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Russia schiera missili balistici a Kaliningrad. “Risposta allo scudo Nato”

MOSCA – La Russia schiera un battaglione dotato di sistema di difesa missilistico S-400 e missili balistici Iskander a Kaliningrad, enclave russa in Polonia. Una risposta allo scudo missilistico della Nato in Polonia e Romania sottolineano da Mosca. Ma da Europa e Stati Uniti la cosa viene guardata con sospetto.

Il battaglione, che appartiene al complesso missilistico costiero Bastion, entrerà a far parte del raggruppamento missilistico della flotta del Baltico. Dovrebbe servire per controbattere allo scudo voluto da George W. Bush per proteggere (almeno sulla carta) i Paesi europei dalla minaccia di missili balistici a corto e medio raggio provenienti dal Medio Oriente. Ma la Russia ha sempre sottolineato come questo scudo alteri l’equilibrio tra le due super-potenze che si è venuto a creare in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Secondo gli esperti militari, se necessario il Bastion è in grado di respingere fuori dagli stretti danesi nel Mar Baltico le navi di un potenziale nemico e di raggiungere qualunque obiettivo in Polonia.

Come spiega l’agenzia Nova, il sistema missilistico costiero Bastion, abbinato ai missili supersonici antinave Onjks, è in grado di distruggere a più di 600 chilometri di distanza navi di diverse classi e tipologie.

Il 15 novembre il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, ha annunciato che simili complessi Bastion sono stati consegnati in Siria, dove effettivamente costituiscono una difesa integrale della costa.

 

 

 

 


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