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Russiagate, lo chef di Putin ha “cucinato” le fake news sulle elezioni Usa

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Russiagate, lo chef di Putin ha “cucinato” le fake news sulle elezioni Usa

WASHINGTON – Russiagate, lo chef di Putin ha “cucinato” le fake news sulle elezioni Usa. Ievgheni Prigozhin, oligarca russo e proprietario di un ristorante esclusivo a San Pietroburgo, è considerato lo chef del presidente Vladimir Putin e che ha servito ospiti internazionali, da George W. Bush a Jacques Chirac. Prigozhin è anche finanziatore della Internet Research Agency (Ira) che ha svolto un ruolo centrale nella diffusione delle fake news durante le scorse elezioni negli Stati Uniti che hanno visto la vittoria di Donald Trump.

Gli investigatori ritengono infatti che sia stato proprio Ievgheni Prigozhin a finanziare la società tecnologica russa Internet Research Agency (Ira) di San Pietroburgo, che ha usato i social media per diffondere notizie false nelle elezioni americane, stando a quanto riferisce la Cnn citando fonti investigative anonime.

L’esclusiva della emittente Usa va però oltre e ricostruisce lo scenario entro cui ciò accadeva, che comprende anche un “dipartimento delle provocazioni” creato all’interno della società Ira dedicato a seminare fake news in Occidente, fino ad essere considerato una ‘fabbrica di troll’.

Prigozhin è poco noto fuori dalla Russia, ma in patria si è creato negli anni un profilo di alto livello: dopo aver speso nove anni in prigione negli anni ’80 per frode e rapina, Prigozhin si e’ lanciato nel settore del catering e della ristorazione, arrivando fino ad organizzare le feste di compleanno di Putin e le cene dei suoi ospiti, da George W. Bush a Jacques Chirac, l’ex presidente francese. Ha successivamente vinto contratti redditizi per le scuole e le forze armate russe. E’ stato tra l’altro sanzionato dal tesoro americano per il suo sostegno finanziario all’occupazione militare russa dell’ Ucraina.

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