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Russiagate, Mueller accelera e convoca il grand jury: emessi i primi mandati su Trump jr

Russiagate, il procuratore Robert Mueller accelera e convoca il grand jury

Russiagate, il procuratore Robert Mueller accelera e convoca il grand jury

WASHINGTON – Il procuratore speciale Robert Mueller ha selezionato un ‘grand jury‘ convocandolo a Washington nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte interferenza russe nelle elezioni americane del 2016. Non solo, il grad jury avrebbe anche già emesso i primi mandati relativi all’incontro di Donald Trump Jr con una avvocatessa russa nel giugno 2016, secondo la Cnn.

Mueller accelera le indagini, come riferito dal Wall Street Journal che cita fonti informate e indica che ciò segnala come l’inchiesta stia crescendo in intensità ed entrando in una nuova fase.

La selezione e convocazione del grand jury non è indicazione sufficiente per stabilire con certezza che vi siano all’orizzonte messe in stato di accusa o rinvii a giudizio, osservano esperti interpellati dai media in Usa, ma è anche vero che senza un grand jury non si può procedere in quella direzione.

Si tratta poi di un importante strumento investigativo perché consente agli inquirenti di emettere mandati, richiedere testimonianze su giuramento e richiedere incriminazioni in caso di prove di un crimine. Il Wall Street Journal scrive che il grand jury ha cominciato a lavorare nelle ultime settimane.

E infatti il grand jury, stando alla Cnn, si dà subito da fare ed emette i primi mandati. Si tratta di richieste per la consegna di documenti e che richiedono la testimonianza di persone coinvolte nell’incontro tra Trump junior e l’avvocatessa russa prima delle elezioni che hanno visto Donald Trump diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Le indagini federali in corso sul cosiddetto Russiagate stanno guardando ai possibili legami finanziari del presidente americano Donald Trump e del suo entourage con la Russia: si tratterebbe di uno dei filoni di indagine con più possibilità di spingere in avanti l’inchiesta. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate.

Trump ha più volte affermato di non avere interessi in Russia e nelle scorse settimane ha anche intimato al procuratore speciale Robert Mueller, che guida l’inchiesta, di non oltrepassare la “linea rossa”, ovvero di non estendere l’inchiesta alle sue attività finanziarie. Nelle scorse settimane fonti di stampa avevano indicato che vi erano indicazioni che si stesse procedendo in quella direzione.

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