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Scrive “Dio non esiste” sul blog: a processo in Russia

ROMA – Scrive “Dio non esiste” sul blog: a processo in Russia. “Dio non esiste”. Tanto è bastato al blogger Viktor Krasnov, che ha scritto il commento sul social network russo VKontakte, per finire sotto processo. Adesso rischia una condanna fino a cinque anni. Krasnov è stato denunciato da due partecipanti alla chat in corso sul social network, che si sono rivolti alla polizia per “oltraggio ai sentimenti dei credenti”. Lo riporta Lenta.ru.

A darne notizia è stato Pavel Chikov, presidente dell’ organizzazione per la protezione dei diritti umani Agora. Krasnov è stato inoltre sottoposto a una perizia psichiatrica – della durata di un mese – alla fine della quale è stato considerato “sano di mente” e quindi per lui si sono dischiuse le porte del tribunale.

Legge liberticida dopo il caso Pussy Riot. L’articolo del codice penale in base al quale il blogger è stato denunciato era stato introdotto dopo il caso delle Pussy Riot. Due delle Pussy Riot – la Tolonnikova e Maria Alekhina – sono state condannate per la loro “preghiera punk” nella cattedrale di San Salvatore a Mosca e rilasciate nel dicembre 2013 qualche mese prima che finissero di scontare i loro due anni di condanna.

Anche baby-sitter killer censurata? Le tv russe non hanno dato molto risalto alla notizia della babysitter russa che vagava nella periferia di Mosca con in mano la testa mozzata della bimba che le era stata affidata. Lo sottolinea Rbk, a cui due impiegati della tv pubblica hanno raccontato che ai canali più importanti è stato raccomandato dalle autorità di non mandare in onda servizi su questo episodio di cronaca nera. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, però smentisce: “Non è così, – dice – sono stati i canali stessi a non mostrare i pazzi, e noi li sosteniamo”.