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Selfie col serial killer dopo arresto: polizia turca nei guai

ANKARA – Selfie con un serial killer dopo l’arresto: due poliziotti turchi finiscono nei guai. Succede a Smirne, in Turchia, ecco cosa scrive il Messaggero:

Due poliziotti turchi sono stati sospesi dopo essere stati messi sotto inchiesta per aver scattato un selfie con un serial killer reo confesso arrestato nei giorni scorsi nella provincia di Smirne, sulla costa egea del Paese. Atalay Filiz, questo il nome del killer, ha confessato di aver ucciso tre persone.

A scatenare rabbia e indignazione le foto e i video postate dagli uomini della squadra omicidi che si complimentavano con il presunto killer per essere sfuggito alla cattura per tre anni. Una rabbia montata dalla notizia che anche il capo della squadra omicidi aveva scattato un selfie con il killer nell’auto della polizia e che ha portato alla sospensione del servizio decretata nei confronti degli agenti.

Atalay Filiz, arrestato il 12 giugno a ovest provincia turca di Smirne, si è dichiarato colpevole dell’omicidio di tre persone. Secondo la testimonianza il primo omicidio risale al 16 settembre 2013, ad Ankara. Le sue vittime sono il figlio di un militare di alto rango russo e la sua fidanzata. Dopo il doppio omicidio Filiz si è trasferito nella regione di Tuzla, alla periferia di Istanbul, dove viveva sotto il falso nome di Furkan Altin.

Nel giro di un anno e mezzo ha lavorato in un’azienda: il proprietario è diventato la terza vittima di Filiz. L’uomo ha conseguito un dottorato ottenuto presso la facoltà di biologia dell’università tecnica del Medio oriente di Ankara. Ha anche partecipato a un programma di scambio per studenti che gli ha permesso di trascorrere un periodo a Parigi.