Blitz quotidiano
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Selfie con la pistola in mano: parte colpo per sbaglio e…

WASHINGTON – Si è sparato un colpo di pistola mentre cercava di fotografarsi con l’arma in pugno. E’ morto così un uomo di 43 anni a Skagyt, Washington. Tutto per un selfie spavaldo.

A raccontare la dinamica dell’incidente allo Skagyt Valley Herald è stato lo sceriffo Chad Clark. Stando alla sua ricostruzione, l’uomo si trovava in compagnia della fidanzata al momento della tragedia.

I due stavano giocando a fare selfie nel loro appartamento, con il pericoloso “giocattolo”. Nelle pause tra uno scatto e l’altro la vittima avrebbe svuotato e caricato il caricatore. E’ così che un proiettile è partito per sbaglio proprio mentre si stava mettendo in posa per l’ultima foto.

Il colpo lo ha freddato all’istante e l’uomo si è accasciato a terra. La polizia lo ha trovato così in una pozza di sangue, la fidanzata era sconvolta. “E’ stata una tragica fatalità”, ha ribadito lo sceriffo Clark che non ha voluto rivelare le generalità dell’uomo per rispetto nei confronti della famiglia. “Sulla sua morte – ha assicurato – stiamo seguendo esclusivamente la pista dell’incidente”.

E’ l’ennesimo caso di selfie killer. Nel 2015 la pericolosa moda ha mietuto ben 12 vittime. Come lui un giovane texano che si è puntato una pistola alla tempia e invece di fare click ha premuto il grilletto. Di casi di morti più o meno accidentali, per realizzare l’autoscatto più sensazionale ne sono piene le pagine di cronaca.


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