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Siria. 120 organizzazioni umanitarie per fine crisi

Più di 120 organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite hanno rilasciato un appello congiunto, chiedendo ai governi e a tutte le persone nel mondo di far sentire la propria voce per chiedere la fine della crisi in Siria e della carneficina.

USA, NEW YORK – La guerra in Siria si sta avviando verso il suo sesto anno, lo spargimento di sangue continua e le sofferenze sono più profonde. Per questo più di 120 organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite hanno rilasciato un appello congiunto, chiedendo ai governi e a tutte le persone nel mondo di far sentire la propria voce per chiedere la fine della crisi in Siria e della carneficina.

Occorre, dicono nell’appello, sollecitare tutte le parti a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco e trovare la strada della pace. “Ora più che mai, il mondo ha bisogno di sentire una voce collettiva, pubblica, per chiedere la fine di questo oltraggio. Perché questo conflitto e le sue conseguenze toccano ognuno di noi” si afferma.

Il conflitto colpisce coloro che in Siria hanno perso i loro beni e le persone care, coloro che sono stati sradicati dalle proprie case o che vivono disperatamente sotto assedio. Oggi, circa 13,5 milioni di persone all’interno della Siria hanno bisogno di assistenza umanitaria: 13,5 milioni di singoli esseri umani la cui vita e il futuro sono in pericolo.

Le organizzazioni chiedono il libero accesso in Siria a tutte le organizzazioni umanitarie che portano aiuti immediati a chi ne ha bisogno: tregue umanitarie e incondizionate, un cessate il fuoco monitorato per consentire di portare cibo e assistenza ai civili, vaccinazioni e altre campagne sanitarie e riportare a scuola i bambini, la fine degli attacchi alle infrastrutture civili, libertà di circolazione per tutti i civili e revoca immediata di tutti gli assedi messi in atto da tutte le parti.