Cronaca Mondo

Siria, addio al soldato Ryan: suicida per non cadere nelle mani dell’Isis

Ryan Lock

Ryan Lock

ROMA – Si è ucciso per non cadere nelle mani dell’Isis. Questa la storia del soldato britannico Ryan Lock, vent’anni, partito volontario con i guerriglieri curdi nel nord della Siria: intrappolato nella zona di Raqqa, si è poi sparato un colpo pur di non cadere in mano nemica.

Come altri stranieri, Ryan – che in Inghilterra faceva lo chef in un ristorante di Chichester – era entrato nelle file dell’YPG, le forze curde che combattono nel nord della Siria.

Il 20enne di Chichester, nel West Sussex, era andato in Medio Oriente lo scorso agosto, dopo aver detto alla famiglia e agli amici che era diretto in Turchia per una vacanza.

Il 21 dicembre 2016, nel villaggio di Jabar, Ryan e altri quattro combattenti curdi si sono trovati in trappola non lontano da Raqqa, la capitale dell’Isis. Caduto in trappola, Ryan ha scelto di togliersi la vita. Mark Cambell, attivista della causa curda, ha detto che Ryan Lock ha avuto un coraggio straordinario nel premere il grilletto.

Il cadavere del giovane inglese è stato per settimane nelle casse del Califfato prima di essere consegnato alle forze curde solo qualche giorno fa. Quando i curdi hanno recuperato il suo corpo hanno notato i segni di un colpo di pistola che il giovane si sarebbe sparato vicino al mento.

 

 

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