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Siria, bambini sotto choc permanente: “Sognano di morire per non vedere più la guerra”

Siria, bambini sotto choc permanente: "Sognano di morire per non vedere più la guerra"

Siria, bambini sotto choc permanente: “Sognano di morire per non vedere più la guerra” (Foto Ansa)

DAMASCO – Bambini siriani che non riescono più a dormire per gli incubi, che non sono in grado di trattenere la pipì, che si spaventano per una porta sbattuta dal vento, che sognano di morire per andare in paradiso dove finalmente saranno al sicuro, bambini che scelgono di arruolarsi per avere due pasti sicuri al giorno, bambine che vengono date in spose piccolissime dai loro genitori che così sperano di assicurare loro un futuro migliore. E tra loro, molti bambini che praticano su se stessi atti di autolesionismo o che tentano il suicidio, a volte riuscendovi. Sono i figli della Siria della guerra, sconvolta ormai da sei anni di combattimenti e raid. Un ritratto tracciato da Save the Children, l’organizzazione non governativa che dal 1919 si occupa della protezione dei bambini.

Oggi in Siria sono 5,8 milioni i bambini che vivono sotto i bombardamenti, e tre milioni di questi sono nati con la guerra in corso e non conoscono altre realtà

Due bambini su tre dicono di aver perso qualcuno che amavano, la loro casa è stata bombardata o sono rimasti feriti a causa del conflitto. Molti adolescenti fanno uso di droghe per affrontare lo stress, le violenze domestiche sono aumentate e sempre più bambini, anche sotto i sette anni, vengono reclutati dai gruppi armati o si arruolano volontariamente pur di mangiare.

Sono tantissimi, spiega il rapporto di Save the Children, i bambini che soffrono di minzione involontaria e di frequente enuresi notturna e quelli che la notte non riescono a dormire per gli incubi, la paura del buio, dei bombardamenti, della perdita della famiglia.

Denuncia Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia:

“Questa ricerca dimostra che le conseguenze del conflitto sui bambini siriani sono devastanti. Bambini che sognano di morire per poter andare in Paradiso e avere così un posto dove poter mangiare e stare al caldo o che sperano di essere colpiti dai cecchini per arrivare in ospedale e magari poter scappare dalle città assediate. Genitori che preferiscono dare in spose le proprie figlie ancora bambine perché non possono occuparsi di loro, generandone la disperazione che in alcuni casi le porta addirittura al suicidio. Bambini lasciati orfani della guerra che pur di avere qualcosa da mangiare si uniscono ai gruppi armati”.

La paura maggiore per i bambini è quella delle bombe: basta il rumore di un aereo che passa o delle grida per generare terrore nei bambini, anche una porta sbattuta dal vento può provocare reazioni di panico. “Odio gli aerei, perché hanno ucciso mio padre”, dice continuamente Marwan, un bambino di circa 6 anni di Aleppo che non è più capace di parlare ma sa soltanto gridare.

Ci sono bambini che smettono di parlare o che sono affetti da paralisi temporanee alle gambe o alle braccia. Molti cercano rifugio nelle droghe o nell’alcol, e alcuni tentano il suicidio. Gli anni passano sotto le bombe e i piccoli si dimenticano anche quello che avevano imparato a scuola, a leggere e a far di conto. E temono di non avere più alcun futuro.

(Foto Ansa)

 

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