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Siria, drone salva la vita a due prigionieri siriani

Siria, drone salva la vita a due prigionieri siriani

Siria, drone salva la vita a due prigionieri siriani

DAMASCO – Il rapido intervento di due droni RAF ha salvato la vita a due prigionieri siriani in procinto di essere uccisi da alcuni estremisti islamici armati. 
Nella strada principale della città, Abu kamal, in Siria, era riunita un’enorme folla quando gli aeroplani Reapers hanno individuato un gruppo di jihadisti far scendere i prigionieri da un furgone.
“Un mini van ha scaricato i due prigionieri feriti in fronte davanti alla folla ed era evidente che Daesh stava organizzando un’esecuzione pubblica” ha spiegato il Ministro della Difesa.
Un comunicato del dipartimento spiega che, al momento dell’esecuzione, sulla scena erano presenti troppi civili perché il RAF potesse agire tempestivamente così da eliminare gli estremisti; i droni, però, hanno individuato due militanti che posizionati sui tetti sorvegliavano la zona.
“E’ stato immediatamente lanciato un missile Hellfire che ha colpito una delle sentinelle e ha fermato l’esecuzione: i combattenti di Daesh si sono allontanati  e la folla di civili si è dispersa” spiega il comunicato.
Nello stesso momento, in Iraq, era in corso il dislocamento dello Stato Islamico dai 12 km di Mosul, come riferito da un portavoce militare; da alcuni aeroplani sono stati distribuiti volantini su cui era scritto che la battaglia è quasi vinta: i militanti ora controllano solo un paio di distretti nella metà occidentale di Mosul, inclusa la Città Vecchia, dove lo Stato Islamico potrebbe ritirarsi come ultima soluzione. Il governo iracheno sta facendo pressione affinché la vittoria arrivi nel mese santo del Ramadan, che dovrebbe iniziare il 27 maggio;  “il nemico è stato completamente circondato e,a Mosul, è sull’orlo della sconfitta totale” ha riferito il colonnello dell’ aviazione statunitense, John Dorrian, portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti a sostegno delle forze irachene. ù
E’ difficile riconoscere i cecchini  tra le migliaia di persone intrappolate nella parte occidentale di Mosul e, per questo motivo, il volantino lanciato sulla città proibisce l’utilizzo di qualsiasi veicolo per evitare di essere scambiati per i militanti che hanno combattuto contro le forze irachene con auto e moto bomba.

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