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Siria, gas cloro contro i civili: bimbi e donne intossicati

DAMASCO – Attacco con le armi chimiche sulla popolazione in Siria: secondo quanto denuncia la protezione civile, la Syria Civil Defence, ventotto civili, tra cui donne e bambini, sono rimasti intossicati nella cittadina di Saraqeb, nella provincia di Idlib, nel nord del Paese, dopo un bombardamento chimico con gas cloro avvenuto non lontano da dove lunedì è precipitato un elicottero militare russo.

Secondo la protezione civile di Idlib una trentina di persone hanno manifestato segni di soffocamento e difficoltà respiratorie dopo che nella notte tra lunedì e martedì l’area di Saraqeb era stata colpita da bombe sganciate da velivoli russi.

Sempre lunedì il ministero della difesa russo aveva confermato l’abbattimento dell’elicottero e la morte dei cinque membri dell’equipaggio, ma aveva sostenuto che il velivolo tornava da una missione umanitaria ad Aleppo. Finora nessun gruppo armato ha rivendicato l’abbattimento dell’elicottero. Nei filmati si mostrano civili soccorsi con maschere e bombole di ossigeno. Le fonti della Protezione civile non sono in grado di determinare che tipo di gas contenessero gli ordigni, ma dal tipo di sintomi ipotizzano si tratti di agenti gassosi tossici come il cloro.

LA REPLICA DEL CREMLINO – “E’ molto difficile reagire a queste informazioni: non sempre è chiaro su cosa si basino e quali siano le loro fonti”: così il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha commentato la notizia riportata da alcuni media secondo cui un elicottero avrebbe lanciato recipienti di gas tossico nella zona di Saraqib, nella regione siriana di Idlib, non lontano da dove ieri è stato abbattuto un elicottero militare russo.

 


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