Blitz quotidiano
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Strage a Orlando in un club gay, 50 morti. Pista terrorismo

ORLANDO – Un attacco terroristico, non è ancora chiaro se quello interno o quello islamico. Ma per la polizia di Orlando l’uomo che alle 2 di notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno ha fatto irruzione nel locale gay Pulse era un terrorista. L’uomo ha aperto il fuoco e compiuto una vera e propria strage: al momento 50 morti e 53 feriti. Numeri che fanno di quanto accaduto a Orlando la peggiore strage di massa nella storia degli Stati Uniti.  Un bilancio ancora non definitivo visto che molti feriti sono in gravi condizioni e  che sarebbe stato ancora più grave se la polizia non avesse trovato e fatto brillare in sicurezza le bombe che il terrorista aveva portato sulla scena della sparatoria, o se non l’avessero ucciso salvando gli ostaggi intrappolati per ore con l’uomo armato.

Il killer aveva origini afghane. Secondo alcune fonti citate dalla Cbs, Omar Mateen era un cittadino americano nato da genitori afghani. Apparentemente non risulta avere precedenti ma gli investigatori stanno indagando se avesse rapporti con il terrorismo islamico.

Gli utenti tra Twitter e Facebook permettono di ricostruire la storia. Sono le 2 di notte del 12 giugno, quando un uomo armato di fucile d’assalto, pistola e una bomba fa irruzione all’esterno del noto club gay Pulse di Orlando, in Florida. L’uomo apre il fuoco sulla folla che inizia a scappare, il locale sulla sua pagina Facebook dà l’allarme e invita i clienti a mettersi in salvo. Sono almeno 20 le persone che vengono colpite all’esterno del locale, alcune morte sul colpo, poi l’uomo si barrica all’interno del club e prende con sé in ostaggio chi era all’interno.

Attimi di pure terrore e panico. Gli ostaggi chiedono aiuto su Twitter, testimoni e polizia usano i social network per comunicare con loro. Foto di gente a terra fuori dal locale, ambulanze e auto della polizia campeggiano sui social network, insieme ai messaggi degli ostaggi che si nascondono dalla furia del killer nel locale e intanto i cani dell’unità cinofila trovano degli ordigni, che vengono fatti brillare in sicurezza dagli artificieri all’esterno del Pulse.

L’incubo inizia alle 2 del mattino e finisce alle 5, quando la polizia ingaggia l’ennesima sparatoria con quello che è ritenuto un terrorista e riesce ad ucciderlo, portando in salvo gli ostaggi e permettendo ai soccorsi di prestare aiuto ai feriti in sicurezza. Un vero e proprio atto terroristico, annunciano le autorità di Orlando, scosse da una lunghissima notte di panico, morte e terrore.

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  • Sparatoria a Orlando in club gay 3
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