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Terremoto in Corea del Nord, nuova scossa post test atomico

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Terremoto in Corea del Nord, nuova scossa post test atomico (Foto Ansa)

SEUL – Ancora un terremoto in Corea del Nord, vicino al sito dei test nucleari di Punggye-ri. Lo ha rilevato la Corea del Sud, rilanciando l’ipotesi che la detonazione del 3 settembre, che generò un sisma artificiale di magnitudo 6.3 della scala Richter, possa aver destabilizzato l’area.

La Korea Meteorological Administration ha stimato la scossa in magnitudo 2.7 quale fenomeno che potrebbe essere legato all’ultimo test di Pyongyang, tanto forte da aver indebolito la placca tettonica dell’area. Nessun terremoto è stato registrato dopo i primi cinque esperimenti nucleari nordcoreani cominciati nel 2006. L’agenzia di Seul ha spiegato che l’epicentro è stato rilevato a 54 chilometri dalla città di Kilju, con ipocentro a 3 chilometri   di profondità.

Ma il nucleare non è l’unica arma nelle mani di Pyongyang. Il regime di Kim Jong-un sarebbe in possesso anche di armi biologiche in grado di uccidere migliaia di soldati e civili in caso di guerra.

Un rapporto curato dalla società di intelligence AMPLYFI e dall’Università di Harvard risolleva il capitolo che, se meno mediatico di missili balistici e ordigni nucleari, ha sempre un potenziale di distruzione di massa.

Gli esperti temono che Pyongyang abbia sviluppato decine di agenti biologici mortali, tra cui il batterio della peste, in linea teorica utilizzabile per armare missili balistici verso la la Corea del Sud oppure obiettivi più lontani come gli Stati Uniti.

Tra le altre patologie che questi agenti potrebbero provocare se caricati su vettori, bombe, colpi di artiglieria o se più semplicemente dispersi nell’ambiente, i ricercatori menzionano antrace, botulismo, colera, tifo, febbre gialla e vaiolo. Il nuovo rapporto si basa sui dati rilevati da 840mila siti Internet che contenevano il termine ‘armi biologiche’, di cui ben 23mila con collegamenti diretti verso la Corea del Nord.

Tra queste sostanze, anche l’agente Vx, una delle sostanze più tossiche, usata per uccidere il 13 febbraio all’aeroporto di Kuala Lumpur Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader Kim Jong-un. Si tratta di una sostanza è incolore, inodore e insapore, la cui semplice esposizione può portare alla morte in pochi minuti, essendo dieci volte più potente del sarin.

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