Blitz quotidiano
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“Terroristi Isis nascosti tra migranti”: allarme della Nato

WASHINGTON – Tra le migliaia di rifugiati che ogni giorno sbarcano in Europa si nascondono terroristi, criminali e foreign fighters. Lo ha detto il generale Philip Breedlove, comandante Nato in Europa, in audizione dinanzi a una commissione del Senato americano. A suo avviso, l’Isis “si sta diffondendo come un cancro” in questo mix, “sfruttando il vantaggio di vie di minor resistenza, minacciando l’Europa e noi stessi”. Breedlove ha anche accusato la Russia di aver “enormemente esacerbato il problema” con le sue azioni in Siria.

“La Russia e Assad stanno usando la migrazione come un’arma per schiacciare le strutture di supporto europee e distruggere la risolutezza europea”, ha accusato il generale secondo il quale il governo di Mosca, “nonostante i suoi pronunciamenti pubblici, ha fatto poco per fronteggiare l’Isis ma ha rafforzato il presidente siriano Bashar Assad”.

L’alto ufficiale ha citato l’uso delle barrel bomb (le bombe imballate in fusti di grandi dimensioni) contro i civili in Siria per “terrorizzarli” e “metterli in fuga”. Breedlove ha anche ammonito sul rischio che l’opposizione dei nazionalisti locali in Europa al grande flusso di immigrati possa portare ad una escalation di violenze.

L’allarme Nato arriva proprio nel giorno in cui l’Unhcr diffonde i dati sugli sbrachi e sui flussi migratori del 2016. Nei primi due mesi dell’anno, i profughi giunti sulle coste europee via Mediterraneo, sono già 131.724.. Un numero che si avvicina al totale di arrivi nei primi sei mesi del 2015 (147.209). Fino ad ora 410 persone hanno perso la vita. Oltre il 90% di loro (122.637) sono sbarcati in Grecia.

L’Unhcr mette in guardia: “L’Europa è oggi sull’orlo di una crisi umanitaria che in gran parte si è autoindotta”. E precisa che, stando agli ultimi dati, il numero di persone rifugiate e migranti in Grecia che hanno bisogno di accoglienza ha raggiunto quota 24.000. Circa 8.500 di queste persone si trovano a Idomeni, al confine con la Macedonia. Almeno 1.500 hanno passato la notte precedente all’aperto.