TAG: bangkok, facebook, gazzetta di mantova, marijuana, nicola barozzi, polizia thailandese, thailandia, turisti
Se stai in Thailandia fai ben attenzione a non portare addosso marijuana. È questo l’avvertimento che potrebbe dare a tutti Nicola Barozzi, 27enne della provincia mantovana, reduce da un’esperienza poco piacevole nelle carceri dello stato asiatico. Barozzi è stato sbattuto in prigione dalla polizia thailandese perché in possesso di mezzo grammo di marijuana. Il ragazzo racconta la sua avventura nel suo profilo di facebook, chiedendo a un’amica di rendere pubblica la notizia alla Gazzetta di Mantova.
Barozzi è stato fermato mentre stava in moto. Il ragazzo è stato perquisito e gli è stato trovato mezzo grammo di marijuana nel bagaglio. «Per uscire dal carcere – ha detto il giovane – ho dovuto pagare la cauzione, altrimenti non mi facevano nemmeno telefonare al consolato. Sono a Ko Phangan, che è la sede del famigerato Full moon, festa conosciuta per l’alto consumo di droghe».
Secondo il ragazzo «tutta l’economia dell’isola si basa sull’afflusso di turisti attratti dai rave party organizzati ogni tre, quattro giorni in varie location. La polizia rifornisce di droga i resort che poi foraggiano i turisti. Raccoglie anche il racket da hotel e bungalow, che pagano mediamente dai 1000 ai 3000 bath al mese, in base a quante prostitute fanno lavorare. Le truffe ai turisti sono all’ordine del giorno, a partire da quelli che sono in possesso di minime quantità di stupefacenti».
«Molto spesso – ha aggiunto Barozzi – sono i proprietari dei bungalows che fanno la soffiata alla polizia per spartirsi i soldi. Si finisce in galera e devi pagare una cauzione che in teoria potresti recuperare, ma un meccanismo perverso lo rende impossibile nella pratica. Poi c’è il processo dove si può pagare una tangente per essere processato, non pagare e i tempi di dilatano a dismisura, affidarti all’ambasciata che trasferisce il caso a Bangkok o pagare un avvocato ed essere espulso dalla Thailandia».
*Scuola di giornalismo Luiss
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ahah che ridere
PURE IN ITALIA FINISCI IN CARCERE CON MEZZO GRAMMO, E A VOLTE CI MUORI PURE!
grazie leggi bossi-fini;grazie!
bhe anche in Italia si può finire nei guai per mezzo grammo di maria….c’è chi viene arrestato se ha anche solo semi qui nel bel paese…………tutto mondo è paese
bugie… bugie… bugie… non ho mai sentito di rave party a base di droga a Phuket… non ho mai sentito di un motorino rubato… chiunque ci sia stato ricorderà che nessuno usa antifurti nè catene… anzi si lascia il casco appeso… inpensabile in Italia…ho sentito spesso, invece, che la thailandia è un paese che in cui non c’è distinzione tra droghe leggeri e pesanti. Hanno fatto anche film e documentari su questo. Un viaggiatore dovrebbe sapere dove sta andando, specie se è dall’altro lato del mondo… Lo spinello, la prossima volta, se lo fuma a Mantova…
Caro Nicola Barozzi ti sta bene. In thailandia ci si va per comportarsi bene, non per drograsi… che gente del caxxo
risposta per oasis.
Se via in vacanza in cina e una sera ti bevi 5 birre significa che sei andato in vacanza per ubriacarti?
Nicola è stato sfigato o solo leggero nel pensare che poteva girare tranquillo, quando si sa che storie del genere sulla thailandia si sentono in giro.
Nicola, non sei quel Nicola che si dice: sono Nicola vengo da Mola in provincia di Bari perche’ se eri quello non eri al gabbio…,ciao
vivo qui in Thailandia da quasi 20 anni…confermo tutto quello che Nicola afferma , la droga la portano sull’isola di koh pangan col tacito consenso della polizia che ci lucra dall’inizio alla fine del businness…e poi e’ tutto un mangia mangia tra tribunale , cauzione , avvocato azzeccagarbugli..una farsa ignobile , in galera poi in Thailandia fai anche anni per uno spinello ma se un thai ricco ammazza qualcuno non gli fanno nulla ! 2 pesi e due misure !!!