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Tonino Tonial, morto volontario italiano in Burkina Faso: forse ucciso

ROMA – Tonino Tonial è il volontario italiano trovato morto in Burkina Faso, dove lavorava per una Ong e aiutava i profughi saharawi. L’uomo, 66 anni, era originario di Sedegliano, nella provincia di Udine, e non è ancora chiaro se il suo decesso sia dovuto ad un tentativo di rapina, e quindi un omicidio, o a cause naturali.

Tonial lavorava per la Ong Pentalux, attiva da anni in Burkina Faso, e si occupava di aiutare i profughi nel campo di Saharawi, in fuga dal Sahara occidentale che da decenni è occupato dal Marocco, dove lavorava in un laboratorio ottico e oftalmico. L’uomo era spostato con una donna del luogo ed è stata proprio lei a riconoscere il corpo privo di vita del marito.

La morte del volontario italiano è al momento un giallo, dato che sul corpo non ci sarebbero segni di violenze, ma l’uomo potrebbe essere stato vittima di una rapina. Il Gazzettino scrive che per le autorità si tratterebbe di un omicidio, forse legato alla criminalità locale o a sfondo politico:

“I referenti friulani della onlus hanno saputo del decesso tramite un amico greco, hanno tentato di mettersi in contatto con l’ambasciata, che è quella della Costa d’Avorio, ma non sono riusciti a ottenere informazioni: sanno solo che Tonino Tonial è morto, con ogni probabilità ammazzato. In queste ore di giovedì 3 novembre, il presidente della onlus stra cercando di contattare una cugina della moglie che lavora a Pordenone, per capire cosa sia accaduto. Dopo l’attentato di novembre e il colpo di stato la situazione in Burkina Faso pareva, addesso, abbastanza tranquilla”.


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