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Topo Chico, rivolta e fuga dal carcere messicano: 52 morti

Topo Chico, carcere messicano: ammutinamento all'alba e disperato tentativo di fuga finiscono nel sangue. Dozzine le vittime tra i prigionieri

CITTA’ DEL MESSICO – Topo Chico, rivolta e fuga dal carcere messicano: 52 morti. E’ di decine di morti e feriti il bilancio di un ammutinamento e di un tentativo di fuga nel carcere Topo Chico di Monterrey, in Messico: lo rendono noto i media locali citando fonti non ufficiali. Il quotidiano Reforma on-line parla di “52 morti e 70 feriti”, mentre secondo El Universal “ci sono più di 40 morti e almeno 52 feriti”.

Il carcere si trova nel nord-est del Paese: a giorni Papa Francesco visiterà un carcere non lontano sempre a nord, a Ciudad de Juàrez verso il confine, uno delle città più violente del mondo. La tv messicana Milenio informa di una rivolta/ammutinamento prima dell’alba sedata con le armi.

Tra i morti ci sono reclusi, guardie e funzionari del carcere, precisano le fonti, sottolineando che nella notte ci sono stati degli scontri all’ interno della prigione a seguito di un tentativo di fuga. Dall’esterno del carcere, dove sono giunti numerosi familiari dei reclusi, si vedono chiaramente colonne di fumo provenienti dalla prigione.

Secondo le prime ricostruzioni, verso mezzanotte un gruppo di detenuti ha preso il controllo di un’area del carcere provocando un incendio, mentre dall’esterno si sentivano delle esplosioni. In quella che è l’unica informazione ufficiale resa nota finora si sottolinea che “nel carcere di Topo Chico la situazione è sotto controllo dalle ore 01,30″. L’esplosiva situazione carceraria non riguarda solo Topo Chico: i penitenziari sono iper-affollati, la popolazione è formata da reduci di gang rivali, violenza e degrado la fanno da padroni. FOTO ANSA.

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