Blitz quotidiano
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Trump cita Mussolini, ingannato da un profilo “trappola”

ROMA – “Meglio vivere un giorno da leone che 100 da pecora“: è questa la frase di Mussolini ritwittata da Donald Trump che in questo modo si è attirato critiche e ironie. L’aspirante presidente americano ha ritwittato un profilo (ilduce2016) che in realtà non è stato aperto da una persona in carne e ossa ma è quello che in gergo si definisce “bot”. Di cosa si tratta lo spiega La Stampa:

l’account @ilduce2016 non è gestito da un essere umano, ma è un bot, ovvero un profilo automatizzato che segue una serie di comandi preimpostati. A crearlo nel novembre del 2015 è stata la giornalista di Gawker.com Ashley Feinberg, con lo scopo ben preciso di tendere una trappola a Trump: twittando ogni giorno frammenti di discorsi mussoliniani, attribuendoli però al tycoon con tanto di hashtag #MakeAmericaGreatAgain, la redazione aveva scommesso che prima o poi il politico ci sarebbe cascato. L’obiettivo? Da un lato sottolineare l’estremismo delle posizioni di Trump, dall’altro in giro il miliardario per la sua vanità, visto che su Twitter è solito ricondividere ogni tipo di complimento, senza badare alla fonte da cui proviene.

A chi lo accusa di una sonora gaffe, Trump sereno risponde, anzi rivendica: “E’ una bella frase, interessante, mi piaceva come suonava. Che male c’è?”. Una replica accompagnata al solito sfoggio di sicurezza: “Ho milioni di follower, ci sarà un motivo”. Frase che pronuncia davanti alle telecamere dei media americani, con le quali si rifiuta anche di prendere le distanze dai suprematisti bianchi del Ku Klux Klan, di cui pure aveva ritwittato alcune ‘prodezze’.