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Turbolenze su aereo Miami-Milano: atterraggio emergenza

Diverse le persone rimaste ferite a causa delle turbolenze in volo, provocate dalla tempesta 'Jonas' ancora in corso sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti

MIAMI – Turbolenze in volo su un aereo della compagnia American Airlines partito da Miami, in Florida, e diretto a Milano. L’aereo è stato costretto ad un atterraggio di emergenza in Canada a causa di una forte turbolenza. Sette persone sono rimaste ferite: tre membri dell’equipaggio e quattro passeggeri. Tra loro non ci sono italiani.

L’aereo è un Boeing 767 e trasportava 192 passeggeri e 11 membri dell’equipaggio. E’ atterrato all’aeroporto di St. John’s a Newfoundland, sulla costa orientale del Canada, dove sono arrivati gli strascichi della tempesta ‘Jonas’ che ha colpito negli ultimi giorni la East Coast statunitense.

All’arrivo sulla pista diverse ambulanze con cui i feriti sono stati trasferiti in ospedale.

La portavoce dell’aeroporto, Sara Norris, ha riferito che il comandante ha chiesto l’atterraggio d’emergenza a causa dei feriti a bordo causati da una fortissima turbolenza. La portavoce non ha precisato, però, quante persone siano rimaste ferite. Subito dopo l’atterraggio, numerose ambulanze hanno caricato i feriti che sono stati trasportati all’ospedale cittadino.

Il volo era atteso lunedì mattina alle 5:50 a Milano Malpensa. La compagnia aerea ha fatto sapere che l’aereo ripartirà lunedì sera alle 23:30 e arriverà a Milano Malpensa martedì mattina alle 6.

LA TESTIMONIANZA – Tra i passeggeri del volo c’era anche il direttore d’orchestra padovano Alvise Casellati, figlio dell’ex sottosegretario alla giustizia ed ex senatrice di Forza Italia Maria Elisabetta Casellati. “Ero seduto al mio posto e stato leggendo degli spartiti musicali per un concerto che avrò a breve al Petruzzelli di Bari – racconta all’ANSA – quando ho avuto come l’impressione che mi mancasse improvvisamente da sotto il sedile e abbiamo iniziato a precipitare. Le hostess piangevano e ho visto molte scene di panico”.

Casellati spiega che ad essere ferite sono state soprattutto le persone che al momento della turbolenza si trovavano in piedi.

“Una hostess piangendo ci ha intimato di rimanere seduti e ha chiesto se c’era un medico a bordo”.

Casellati riferisce di aver visto con i suoi occhi molte persone ferite, alcune a suo giudizio in modo grave, soprattutto al capo e al collo.

“Il mio pensiero è andato a New York e alle Torri Gemelle, visto che mi trovavo lì quel giorno, e poi al fatto che il volo che avevo preso era dell’American Airlines. Al momento ho temuto un atto di sabotaggio all’aereo”.

 

 


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