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Turchia bombarda i curdi: bruciati vivi 200 civili VIDEO

ANKARA – Come gli armeni, i curdi. La Turchia di Recep Tayyip Erdogan più che bombardare il cosiddetto Stato Islamico sta facendo strage di civili curdi. La città di Cizre, nel sud-est del Paese, al confine con la Siria, è sotto assedio da 79 giorni, come ha testimoniato Faysal Sariyildiz, deputato del partito filo-curdo Hdp, ad Alessandra Muglia del Corriere della Sera. 

In particolare il deputato curdo, l’unico a poter entrare nella città dopo il coprifuoco imposto dal governo di Ankara per permettere all’esercito di compiere operazioni contro i miliziani curdi presenti nella zona, ha consegnato al Corriere della Sera alcuni video che mostrano l’assedio e i bombardamenti turchi.

Nelle immagini si vedono diversi bombardamenti, che non cessano neppure davanti a un gruppo di persone che, bandiere bianca in mano, cerca di trasportare dei feriti. In un altro filmato si vedono diverse persone che raggruppano poche cose e abbandonano le proprie case prima dei bombardamenti, tra il sibilo dei proiettili e le raffiche delle mitragliatrici.

I curdi hanno più volte accusato il governo di Ankara di impedire l’ingresso dei soccorsi nelle zone sotto attacco. Come già denunciato nei mesi scorsi, secondo l’Hdp a Cizre, nella provincia sudorientale di Sirnak, sotto coprifuoco per 79 giorni, sono stati uccisi oltre 250 civili. La maggior parte sarebbero morti bruciati vivi nel rogo di alcuni scantinati in cui erano rimasti intrappolati durante gli scontri. Gli altri sono stati uccisi da cecchini o lasciati morire in mezzo alle strade.

Di recente, l’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani aveva già chiesto alla Turchia di permettere l’invio di osservatori per indagare sulle denunce.

 


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