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Uccisa da “ameba mangia cervello”: infettata dopo il bagno in un torrente

NEW YORK – E’ morta dopo un bagno in un torrente del Maryland. Kerry Stotenburgh, 19 anni appena, originaria di New York, è stata infettata da uno dei più letali parassiti al mondo: la Naegleria Fowleri, anche nota col terribile nome di ameba mangia-cervello.

Kerry che si trovava in vacanza insieme al fidanzato, la sorella e la mamma, ha cominciato ad accusare i primi sintomi dell’infezione fin dal giorno successivo. Al rientro dal Maryland la giovane lamentava vomito e mal di testa persistenti. Il minuscolo parassita, che vive nelle acque dolci di tutto il mondo, una volta entrato dal naso, risale lungo il nervo olfattivo fino al cervello e qui si moltiplica, nutrendosi di tessuto nervoso cerebrale. Di qui l’inquietante nome di ameba mangia cervello.

In un primo momento i medici avevano sospettato una meningite, ma i test erano negativi. Così Kerry è stata rispedita a casa con una manciata di analgesici. Ma le sue condizioni sono peggiorate rapidamente: ai primi sintomi si sono aggiunte anche allucinazioni, torcicollo e crisi epilettiche. Solitamente la morte arriva entro 18 giorni dal contagio.

Quando Kerry è tornata in ospedale i medici hanno cercato disperatamente altre possibili cause ma con scarso successo. Per 10 giorni Kerry ha lottato tra la vita e la morte, per poi arrendersi inevitabilmente. Solo dopo il decesso è stato possibile effettuare la diagnosi: meningoencefalite amebica primaria. Una infezione rarissima: negli ultimi 50 anni solo negli Usa si contano 138 casi accertati. Solo tre sono sopravvissuti.