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Uragano Matthew, 25 morti nei Caraibi. Ora paura in Usa

MIAMI – Cresce negli Stati Uniti l’allarme per l’arrivo delluragano Matthew sulla costa Sud Est, con oltre un milione di persone interessate dagli ordini di evacuazione emanati in Florida, Ge, South Carolina e North Carolina.

Dopo aver seminato devastazione e morte ad Haiti, provocando 19 dei 25 morti complessivi (altri 4 nella Repubblica Dominicana, 1 nell’arcipelago caraibico di St. Vincent e Grenadine e uno nel nord-est della Colombia) l’uragano ora viaggia in direzione Nord Est. Ha perso potenza, passando a categoria 3, tuttavia – spiegano gli esperti – può provocare pericolose inondazioni lungo tutta la costa atlantica degli Usa.

Lo stesso presidente Barack Obama, dopo aver fatto visita al quartier generale della Fema (la protezione civile americana), ha messo in guardia gli americani ed ha invitato le popolazioni interessate a seguire gli ordini di evacuazione. “Si può riparare e ricostruire – il suo appello – ma non si può riportare indietro uno vita persa”.

Secondo il Centro nazionale per gli uragani, la tempesta tropicale potrebbe essere la peggiore dell’ultimo decennio. Durante il suo percorso Matthew ha già picchiato duro su Haiti, con venti superiori a 230 km orari: le elezioni presidenziali previste domenica prossima sono state sospese a tempo indeterminato mentre le forze Usa nei Caraibi hanno inviato sull’isola una decina di elicotteri su richiesta delle autorità locali.

Secondo i dati diffusi dall’organizzazione umanitaria Oxfam, tra Haiti e la Repubblica Dominicana gli sfollati sono 32 mila, e il pericolo maggiore adesso sono le epidemie a causa delle acque contaminate. La priorità degli operatori è quindi quella di distribuire alle popolazioni colpite acqua potabile e kit igienici.

Inondazioni anche a Cuba, ma fortunatamente nessuna vittima. Ora Matthew viaggia verso le Bahamas e secondo i metereologi sta guadagnando forza e potrebbe passare di nuovo a categoria 4, arrivando in Florida tra giovedì e venerdì.

Intanto il governatore del Sunshine State ha invitato tutti i residenti a fare scorte di cibo e acqua per almeno tre giorni e a prepararsi all’interruzione di energia elettrica. Ha anche lanciato un appello a non sottovalutare gli ordini di evacuazione. “Questa è una tempesta pericolosa – ha detto – non è mai troppo presto per evacuare. Andate via prima che sia troppo tardi e non mettere a rischio inutilmente la vita dei soccorritori”.

Scott ha aggiunto anche che Matthew potrebbe provocare un livello di devastazione che non si vede dai tempi di Andrews, abbattutosi su Miami nel 1992. Scuole e diversi atenei sono già stati chiusi. Annullati anche alcuni eventi sportivi.

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