Blitz quotidiano
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Usa, drone in Pakistan: ucciso leader dei talebani Mansour

ROMA – “E’ morto”. Il Pentagono conferma che il leader supremo dei talebani, Mullah Akhtar Mansour, è stato ucciso in un raid aereo Usa condotto con un drone in un’area remota in una regione al confine tra l’Afghanistan e il Pakistan. La conferma arriva anche dagli stessi talebani.

“Stiamo ancora valutando i risultati dell’attacco e forniremo più informazioni appena diventano disponibili”, aveva precisato, Peter Cook, portavoce del Pentagono. Poi la conferma del decesso. Ad autorizzare il blitz è stato lo stesso presidente Usa Barack Obama, stando a fonti americane militari.

A dare per primi la notizia della sua uccisione era stata sabato sera, con un messaggio via Twitter, la televisione Kabul News citando fonti non confermate, secondo le quali il “leader dei talebani Mullah Mansour è stato ucciso in un attacco con un drone nella provincia di Zabul”, in Afghanistan. Anche una tv locale pakistana, Geo News, aveva diffuso poco dopo la notizia.

Mullah Haktar Mansour, leader supremo dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, è il successore del mullah Omar, la cui morte nel 2013 era stata tenuta nascosta per due anni. Mansour è salito al potere a fine luglio dello scorso anno, ma è stato da subito contestato dalle fazioni rivali. Non piace infatti all’ala dissidente del movimento – tra cui i militanti guidati dal Mullah Mohammad Rasoul – che lo accusa di essere un uomo del Pakistan se non addirittura un “fantoccio dell’Isi”, i servizi di intelligence militare di Islamabad.