TAG: black list, embedded, inviati al fronte, lista nera, lista nera giornalisti, pentagono, reporter, stars and stripes, usa
Il Pentagono, preoccupato dalla perdita di sostegno tra gli americani alla guerra in Afghanistan, ha affidato ad una società esterna l’incarico di stilare una lista dei giornalisti “embedded”, ovvero quelli che chiedono di seguire le truppe al fronte.
I reporter sono divisi tra«buoni» e «cattivi» a seconda se i loro articoli sono vicini alla linea ufficiale delle forze armate Usa. È quanto rivela, paradossalmente, “Stars and Stripes”, il quotidiano finanziato dalle forze armate Usa ma la cui linea editoriale è indipendente dal Pentagono.
In sintesi la società Rendon Group valuta i precedenti pezzi dei reporter che chiedono di andare in Afghanistan qualificandoli come “positivi”, “negativi” o “neutrali” in base non all’accuratezza del pezzo ma a se mettono in buona o cattiva luce l’attività delle truppe.
Non solo: gli specialisti della Rendom offrono anche consigli su come influenzare i giornalisti. Il portavoce del Pentagono, Bryan Whitman, però, ha negato tutto spiegando che la Difesa non valuta i giornalisti in base al fatto che siano più o meno favorevoli alle forze armate.
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