Cronaca Mondo

Indagini su Boeing Dreamliner procedono ma risposte a incidenti ancora lontane

L’atterraggio di emergenza del Dreamliner in Giappone

NEW YORK, STATI UNITI – Le indagini sul Boeing 787 Dreamliner vanno avanti: ma al momento una spiegazione degli incidenti avvenuti appare ancora lontana. E le autorita’ americane intendono andare fino in fondo e vedere chiaro nella vicenda.

Per Boeing si tratta di un sconfitta, secondo gli osservatori: il colosso dell’aviazione si augurava infatti una chiusura rapida delle indagini avviate. Ma ora, a due settimane di distanza dagli incidenti e dalle decisione di lasciare a terra i 787, risposte certe sono ancora lontane.

L’attenzione e’ concentrata anche su alcune ipotetiche talpe all’interno di Boeing, di cui una in particolare: secondo indiscrezioni un dipendente sarebbe stato allontanato dalla societa’ dopo aver messo in guardia sull’elevata infiammabilita’ delle batterie. ”Dobbiamo capire perche’ gli incidenti sono accaduti” e cosa e’ successo all’interno delle batterie al litio, cosa ha fatto iniziare il fuoco”, spiegano le autorita’ americane definendosi preoccupate e descrivendo come ”senza precedenti” gli incendi scoppiati nelle batterie.

Il National Transportation Safety Board, che sta conducendo le indagini, sottolinea come il fuoco sviluppati nell’incidente del 787 a Boston era talmente intenso che i pompieri hanno impiegato oltre un’ora a domarlo e spegnerlo. Nessuna indicazione al momento su quando il Dreamliner potra’ tornare a volare. Le indagini si concentreranno anche sul processo di certificazione del velivolo, finito sotto accusa negli ultimi giorni.

Seguendo la consueta prassi, la Federal Administration Aviation (Faa) si affida alla documentazione e alle indicazioni della societa’ produttrice durante l’approvazione del velivolo. E lo stesso e’ accaduto anche per Boeing. L’unica differenza rispetto agli altri casi – affermano i critici – e’ che all’esame c’era una tecnologia nuova, dalle elevate potenzialita’ ma anche potenzialmente pericolosa, come hanno dimostrato altri incidenti, non nell’aviazione, riguardanti batterie al litio.

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