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Usa, madre lascia morire bimbo di 4 anni e dà fuoco al cadavere

CHICAGO – Una madre americana di 27 anni, Alyssa Garcia, è accusata di aver lasciato morire un bimbo di quattro anni dopo averlo tenuto chiuso in una stanza buia senza nutrirlo e, una volta scoperto che era morto, aver dato fuoco al suo corpicino. Il tutto con l’aiuto di due giovani di 17 e 19 anni.  Adesso la donna, insieme a Christian Camarena, il complice di 19 anni, è accusata di occultamento di cadavere.

Per circa un anno, racconta il Los Angeles Times, il piccolo Manuel è stato tenuto segregato in una stanza buia. Invano il piccolo gridava di lasciarlo uscire. La donna lo aveva chiuso lì dentro perché non voleva occuparsene, ma allo stesso tempo non voleva che i servizi sociali glielo portassero via come avevano fatto con altri due figli che lei aveva avuto.

Il piccolo veniva lasciato lì da solo, al buio, nutrito pochissimo e spesso abbandonato con i suoi escrementi. Ma lo scorso luglio il piccolo è morto. Quando la donna l’ha trovato ha chiamato i due amici e con loro ha avvolto quel corpicino in una coperta, dopo averlo lavato e vestito, e lo ha portato in una zona di edifici in costruzione. Lì i tre hanno dato fuoco al cadavere.

Quando gli investigatori hanno trovato il corpicino, dallo stato in cui era hanno pensato si trattasse di un bimbo di nemmeno un anno. Indagando, anche grazie ad alcune testimonianze, sono arrivati alla donna, che nel 2012 era già stata condannata a 18 mesi di libertà vigilata per aver messo in pericolo la vita di un bimbo.

La causa della morte del piccolo Manuel è ancora ignota. Ma da quel che è emerso dall’autopsia di quel che restava del cadavere il bambino era stato picchiato con una scarpa ed era così magro che gli si vedevano le costole.

 

 


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