Usa, stragi. Una lunga strada di sangue con dozzine di morti, armi a volontà
Pubblicato il 21 luglio 2012 18.36 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 18.36
DENVER, STATI UNITI – La strage al cinema Century 16, ad Aurora, un sobborgo di Denver, Colorado, e’ solo l’ultimo di una serie di fatti di sangue che da anni flagellano gli Stati Uniti, e soprattutto le scuole. Solo quest’anno l’eccidio di Aurora e’ gia’ stata preceduta da due massacri, uno in Ohio e l’altro in California. Ecco di seguito alcune delle maggiori stragi degli ultimi anni.
- 2 APR 2012, TERRORE IN CALIFORNIA. Un ex studente entra in una classe della Oykos University, una piccola universita’ cristiana di Oakland, e apre il fuoco sui suoi ex colleghi. Alla fine si contano sei morti e tre feriti
- 27 FEB 2012, ORRORE IN OHIO. Nell’affollatissima caffetteria della Chardon High School, vicino Cleveland, un ragazzo spara cinque colpi: il bilancio e’ tre morti.
- 8 DIC 2011, VIRGINIA TECH. Il complesso, teatro del massacro 2007, torna sulle prime pagine e l’America rivive un incubo. La sparatoria causa due morti, un agente e il killer.
- 18 GENNAIO 2011, SPARI IN CALIFORNIA. Tre studenti feriti alla Gardena High School da un giovane con una pistola nello zainetto. I colpi sarebbero spartiti accidentalmente.
- 30 NOVEMBRE 2010, PAURA IN WISCONSIN. Un adolescente prende in ostaggio 23 studenti e una insegnante in un liceo e poi si uccide. Si e’ temuta la strage ma nessuna vittima oltre l’adolescente.
- 14 FEBBRAIO 2008, ILLINOIS UNIVERSITY. Un ex studente armato con due pistole ed un fucile irrompe in un’aula della Northern Illinois University ed apre il fuoco uccidendo cinque persone e ferendone una quindicina. Il killer poi si suicida.
- 17 APRILE 2007, LA TRAGEDIA PIU’ GRANDE. Un killer apre il fuoco in due diverse aree del grande complesso Virginia Tech e uccide due persone in un dormitorio e altre 30 in un edificio dove erano in corso le lezioni.
- 2 OTTOBRE 2006, LA STRAGE DI AMISH. Un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster, Pennsylvania, fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide cinque giovani alunne e ne ferisce altre cinque, infine si suicida.
- 21 MARZO 2005, TERRORE IN RISERVA INDIANA. Un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni di scuola e insegnanti del liceo Red Lake High School, situato nella riserva indiana di Red Lake, Minnesota, uccidendo sei persone e ferendone 14 prima di suicidarsi. Le vittime appartenevano alla tribu’ Chippewa. Prima di compiere l’incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso il nonno e la sua compagna.
- 16 GENNAIO 2002, ANCORA VIRGINIA. In una piccola universita’ uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante ed una studentessa.
- 20 APRILE 1999, COLUMBINE: due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado, Usa) – Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17 – aprono il fuoco e uccidono 12 loro compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita. Nelle settimane successive, dall’inchiesta emerse la loro simpatia per le idee neonaziste.
Il fenomeno tipicamente americano delle ricorrenti stragi si spiega facilmente. Gli Usa hanno 314 milioni di abitanti, e secondo le stime necessariamente approssimative dell’FBI le armi di ogni tipo, anche da guerra, in possesso privato sarebbero 200 milioni, ma secondo la lobby che vuole rendere più difficile l’acquisto di armi (in alcuni stati, specialmente del sud, acquistare una pistola automatica non è più difficile che comprare una confezione di pop-corn), le armi nelle case degli americani sarebbero molte di più.
Ma sebbene molti abbiano provato a disarmare gli americani, finora non c’è mai riuscito nessuno. Soprattutto perchè è il secondo emendamento della costituzione che gli conferisce il diritto di essere armati.


“Cara” America, “democratica”! Stupida l’ UE che fa l’ occhiolino!