Cronaca Mondo

Usa. Trump revoca piano Obama per ridurre carceri private

Un carcere privato

Un carcere privato

USA, WASHINGTON – Prosegue lo smantellamento dell’ eredità Obama: dopo la revoca da parte della Casa Bianca della direttiva che concedeva ai transgender di usare i bagni delle scuole a loro scelta, l’attorney general Jeff Sessions ha ritirato l’ordine della precedente amministrazione di ridurre gradualmente il numero di contratti con gli operatori privati di carceri, ritenendo che impedisca di soddisfare le esigenze della popolazione carceraria. Da un’indagine dello scorso anno emerse che le prigioni gestite da privati sono più ‘pericolose’.

L’accertamento mise in luce che nelle carceri private ci sono più incidenti legati alla sicurezza e incolumità dei detenuti. La decisione rafforza i timori che l’obiettivo di Sessions non sarà quello perseguito da Obama di ridurre il numero dei detenuti.

Immediate le reazioni dei difensori dei diritti umani, secondo cui la detenzione è una responsabilità sociale e non può essere affidata a società basate sul profitto che prosperano su condizioni inumane. “Dare il controllo delle prigioni a compagnie for-profit è una ricetta per gli abusi e l’abbandono”, ha commentato David C. Fathi, direttore della American Civil Liberties Union’s National prison project.

“Gli Usa potrebbero essere trascinati in un nuovo boom di prigioni federali, alimentato in parte dalla persecuzione di immigranti irregolari che entrano nel Paese”, ha aggiunto.

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