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Usa, uccide il figlio perché gay: anche moglie trovata morta

LOS ANGELES – Omicidio premeditato spinto da motivi di odio. E’ l’accusa mossa nei confronto di un uomo americano, Shehada Issa, per aver ucciso il figlio Amir perché gay. Issa ha sparato al figlio fuori dall’abitazione in cui abitava con la moglie, trovata anche lei morta all’interno della casa. Issa si è difeso davanti alla polizia e ammette di aver sparato al figlio, ma solo dopo aver rinvenuto il corpo della moglie morta in casa. Le autorità di Los Angeles stanno indagando sulla morte della donna, e precisano che in passato Issa aveva già minacciato di uccidere il figlio perché omo. “L’omicidio è stato commesso a causa dell’orientamento della vittima”, afferma la polizia.

Issa ha fornito alla polizia una versione totalmente diversa di quanto successo in casa sua venerdì scorso. L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver trovato la moglie morta nel bagno e a quel punto si sarebbe armato di un fucile. Poi ha incontrato il figlio che ha iniziato a minacciarlo con un coltello, evidentemente ritenendolo responsabile della morte della madre, a quel punto sentendosi minacciato e temendo per la propria vita, Isa ha sparato uccidendo il figlio.

La polizia però non ha trovato nessun coltello e ha quindi subito dubitato della versione di Issa che infatti dovrà rispondere di omicidio premeditato. La polizia insomma ha tenuto conto delle numerose liti e minacce che il padre ha rivolto al figlio a causa della sua omosessualità. Se condannato Issa rischia la pena dell’ergastolo.