Blitz quotidiano
powered by aruba

Usa, urla “Allah akbar” e accoltella 2 persone. Fbi: possibile matrice terroristica

WASHINGTON – Urla “Allah Akbar” (“Dio è grande” in arabo) e accoltella una donna e tenta di decapitare un uomo. E’ accaduto sabato sera in Virginia, Stati Uniti. E adesso l’Fbi sta indagando per capire se quell’aggressione abbia una matrice terroristica.

L’aggressore, Wasil Farooqui, 20 anni, anche lui della Contea di Roanoke dove è avvenuta l’aggressione, è stato arrestato dopo aver chiesto di essere medicato nello stesso pronto soccorso in cui erano ricoverate le sue due vittime. La polizia ritiene che il bersaglio sia stato scelto casualmente e vuole accertare la natura dell’episodio.

L’attacco si è verificato in un complesso di appartamenti della contea di Roanoke, mentre la coppia stava rientrando. Testimoni hanno riferito che l’assalitore ha gridato “Allah Akbar”. 

Secondo quanto riferisce il quotidiano The Sun, Farooqui avrebbe viaggiato in Turchia nel corso del 2015 e potrebbe avere intessuto dei legami con militanti del cosiddetto Isis in Siria.

L’agente dell’Fbi Adam Lee ha spiegato alla stampa: “Stiamo lavorando insieme al dipartimento di polizia in seguito all’incidente avvenuto sabato sera. Al momento non posso parlare dei dettagli delle indagini, ma voglio rassicurare la comunità sul fatto che stiamo lavorando per chiarire la natura dell’incidente”.

Dopo la strage compiuta in un locale gay ad Orlando lo scorso 12 giugno dal giovane Omar Mateen, fanatico islamico, anche negli Stati Uniti è aumentato il livello di allerta terrorismo.

 


PER SAPERNE DI PIU'