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Usa. Zuckerberg batte Bezos, è il sesto miliardario al mondo

Utili record e ricavi in crescita non bastano. Amazon delude le attese e affonda in Borsa, infliggendo un duro colpo alla fortuna di Jeff Bezos, suo fondatore e amministratore delegato. Discorso opposto per Mark Zuckerberg: Wall Street promuove a pieni voti i conti di Facebook, innescando un rally dei titoli che fa affermare il neo papa' come il sesto uomo piu' ricco al mondo, il quarto negli Stati Uniti.

USA, NEW YORK – Utili record e ricavi in crescita non bastano. Amazon delude le attese e affonda in Borsa, infliggendo un duro colpo alla fortuna di Jeff Bezos, suo fondatore e amministratore delegato.

Discorso opposto per Mark Zuckerberg: Wall Street promuove a pieni voti i conti di Facebook, innescando un rally dei titoli che fa affermare il neo papa’ come il sesto uomo piu’ ricco al mondo, il quarto negli Stati Uniti.

E che lo mette ora in diretta competizione proprio con Bezos: il calo dei titoli Amazon gli ha fatto perdere 6 miliardi di dollari solo nelle contrattazioni after hours seguite ai conti, facendolo scivolare dal quinto al quarto posto fra i piu’ ricchi al mondo. Una posizione insidiata da Zuckerberg, dal quale e’ separato da ‘poche’ centinaia di milioni di dollari

Due parabole opposte che mostrano le due ‘facce’ della Silicon Valley in questa stagione di trimestrali. Facebook e Microsoft, che hanno presentato conti in calo ma sopra le attese, volano e ‘guadagnano’ complessivamente 53 miliardi di dollari in una settimana in termini di capitalizzazione di mercato. Una corsa che si contrappone alla frenata di Apple e Amazon.

I due giganti presentano conti solidi che pero’ non soddisfano, e ‘bruciano’ 73 miliardi di dollari di valutazione. Proprio Amazon sembra soffrire della ‘sindrome di Apple': a fronte anche di ottimi risultati non sembra mai abbastanza. Per Amazon, cosi’ come per Apple, la barra degli analisti e’ sempre piu’ alta e non soddisfarla si traduce in una netta bocciatura a Wall Street.

Amazon ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto raddoppiato a 482 milioni di dollari, ai massimi nei suoi 19 anni in Borsa. I ricavi salgono del 22% a 35,75 miliardi di dollari da 29,3 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2014. L’utile netto raddoppia a 482 milioni di dollari. Ma gli analisti puntavano piu’ in alto, a ricavi per 36 miliardi di dollari e un utile netto di 1,55 dollari per azione.

Per il primo trimestre Amazon prevede vendite fra i 26,5 e i 29 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. Microsoft ha chiuso il secondo trimestre dell’anno fiscale con un utile di 5 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 5,86 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto dei costi di ristrutturazione e di altre voci, l’utile per azione e’ stato di 78 cent, in aumento rispetto ai 70 cent del secondo trimestre dello scorso esercizio fiscale. I ricavi sono calati del 10% a 25,69 miliardi di dollari.