Il parlamento dello Utha a votato a larghissima maggioranza una norma che prevede il carcere per quelle donne che, in gravidanza, “conducano uno stile di vita poco consono alla loro situazione” per procurarsi un aborto spontaneo.
Il provvedimento, che negli Usa sta sollevando enormi polemiche, prima di diventare legge deve essere firmato dal governatore, il repubblicano Gary Herbert.
Una donna perde il bambino nello Utah, Stato a maggiornaza mormone potrebbe, oltre al dolore per la perdita, ritrovarsi addirittura dietro le sbarre. All’origine del controverso provvedimento c’è un fatto di cronaca che ha avuto come protagonista una ragazza di17 anni.
Incinta di 7 mesi, la ragazza ha offerto 150 dollari a un uomo affinché la aggredisse e sperando che i colpi ricevuti le provocassero un aborto spontaneo. Il piano è fallito, il bambino è nato lo stesso e l’uomo adesso è dietro le sbarre. Ma non c’è una legge per “punire” la ragazza e gli zelanti parlamentari dello Utah hanno ideato questa nuova legge che non solo punisce le donne incinte che intenzionalmente si procurano un aborto, ma anche quelle che, conducendo uno stile di vita “imprudente”, sono vittime di un’interruzione di gravidanza spontanea.
28 febbraio 2010 | 20:57 Letto 902 volte
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TAG: aborto, aborto spontaneo, gary herbert, mormoni, usa, utah
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