Blitz quotidiano
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“Violentata dal branco e gettata in pasto ai coccodrilli. I suoi aguzzini ridevano”

CHARLESTON (USA) – “Violentata dal branco, uccisa con un colpo di pistola e gettata in pasto ai coccodrilli”: è morta così Brittanee Drexel, scomparsa nell’aprile del 2009, a soli 17 anni. E mentre i genitori, disperati perché la loro figlia non si trovava da nessuna parte, distribuivano volantini con il suo volto, nella speranza che qualcuno l’avesse vista, anche uno dei presunti aguzzini della loro ragazza lo ricevette, e quando lo vide si mise a ridere.

A raccontare i dettagli di quanto avvenuto ormai anni fa sono gli stessi genitori di Brittanee, scomparsa durante lo Spring Break (le vacanze di primavera dei liceali) in Sud Carolina.

Secondo la polizia, spiega il Daily Mail, la ragazza venne tenuta tre giorni in una casa a circa un’ora da McClellanville, dove per l’ultima volta il telefonino della ragazza venne agganciato ad una cella.

L’Fbi sostiene che sia stata picchiata, stuprata da più uomini, uccisa con un colpo alla testa e data in pasto ai coccodrilli.

Uno dei presunti colpevoli, Timothy Da’Shaun Taylor, ha negato ogni coinvolgimento, ma proprio a lui il padre della ragazza diede un volantino sulla scomparsa della figlia ricevendo in risposta una risata agghiacciante.

Il padre della ragazza ha raccontato ai media americani:

“Tenevo in mano il volantino per porgerlo al conducente di un’auto, mentre due passeggeri bisbigliavano. Ho domandato loro se conoscessero la ragazza della foto, mia figlia. E loro si misero a ridere. Gli lasciai comunque il volantino, ma loro lo accartocciarono e lo buttarono dal finestrino”.

 


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