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Virus Zika, allarme Oms: A rischio contagio 4mln di persone

Sono 4 milioni le persone a rischio contagio da virus Zika solo in America. L'Oms ora ha lanciato un allarme: "La diffusione è esplosiva"

ROMA – Il virus Zika si sta diffondendo in modo esplosivo e sono a rischio contagio 4 milioni di persone in America. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della Sanità, Oms, e l’annuncio arriva dal direttore generale Margaret Chan durante un incontro sull’emergenza legata al virus in corso a Ginevra.

La Chan ha spiegato che il virus Zika, scoperto in Uganda nel 1947, ora si è diffuso in America Latina dove è diventato una vera e propria epidemia e si sta diffondendo rapidamente anche in Europa e negli Stati Uniti:

“Nel 2007 il virus Zika ha espanso il suo raggio geografico con i primi focolai documentati nelle isole del Pacifico. Nel 2013-2014, altri 4 Paesi delle isole del Pacifico hanno documentato ampi focolai. La situazione oggi è drammaticamente diversa e lo scorso anno il virus è stato identificato nelle Americhe, dove esso si sta ora diffondendo in modo esplosivo”.

Riferendosi all’emergenza legata alle migliaia di casi di neonati con microcefalia nati in Brasile da madri infettate dal virus, Chan ha sottolineato che una

“relazione causale tra l’infezione da virus Zika e malformazioni alla nascita, come pure sindromi neurologiche, non è stato ancora stabilita, ma è fortemente sospettata. I possibili legami, solo recentemente sospettati, hanno rapidamente mutato il profilo di rischio di Zika, da una ‘minaccia lieve’ ad una di proporzioni allarmanti”.

Solo negli Stati Uniti, spiega il direttore delle malattie infettive dell’Oms Marcos Espinal, sono tra le 3 e le 4 milioni di persone quelle a rischio contagio da virus, rischio ancora più concreto con i prossimi giochi Olimpici di Rio de Janeiro che inizieranno ad agosto 2016:

“Ci attendiamo 3-4 milioni di casi di infezioni nelle Americhe, poiché la popolazione non presenta alcuna immunizzazione a tale virus. Quella da virus Zika è un’infezione lieve, tranne che per le donne in gravidanza. In Brasile qualcosa sta accadendo e l’unica spiegazione è legata al virus Zika”.

Espinal ha poi aggiunto che il virus è stato diagnosticato nel cervello di neonati morti per microcefalia e anche nel liquido amiotico:

“dunque, ci sono forti evidenze di un’associazione tra Zika e l’insorgenza di microcefalia fetale. Il fatto è che il virus ‘viaggia’ per il mondo e non rimarrà confinato alle Americhe. Tuttavia non si tratta del virus Ebola e, contrariamente a quest’ultimo, Zika ha bisogno di un mezzo di trasmissione. Controllare i vettori di trasmissione di Zika, ovvero le zanzare, è fondamentale. Abbiamo bisogno di un controllo massiccio dei vettori”.


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