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Viviamo 10 anni più a lungo ma passiamo più tempo malati

ROMA – Viviamo dieci anni in più, rispetto al passato, ma trascorriamo più tempo alle prese con le malattie, rivela un recente studio. Anche in alcune delle nazioni più povere del mondo, l’aspettativa di vita, a partire dal 1980 è aumentata di dieci anni. In generale, gli uomini possono vivere fino a 69 anni, mentre le donne a poco meno di 75.

La possibilità di vivere in buona salute è in aumento ma soltanto di sei anni: il che significa che le persone vivono più a lungo ma, appunto, trascorrono più tempo alle prese con malattie e disabilità. Il tasso di persone che muoiono a causa di patologie cardiovascolari e il cancro sono in calo ma a un ritmo lento, hanno scoperto i ricercatori; a minare la salute dell’uomo oggi sono le malattie non trasmissibili, originate dallo stile di vita – alimentazione sbagliata, sedentarietà – come ad esempio quelle cardiache, ictus, diabete, che provocano sette decessi su 10.

Christopher Murray, direttore dell’Institute for Health Metric and Evaluation all’University of Washington, che ha condotto lo studio pubblicato su Lancet, afferma che la spinta dello sviluppo economico “non determina la salute”. “In alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti, ci sono persone meno sane di quanto ci si potrebbe aspettare considerate le loro risorse”.

Sempre per quanto riguarda l’aspettativa di vita, riporta il Daily Mail, uno studio de The Global Burden of Disease, tra il 1990 e il 2915, ha analizzato 249 cause di morte, 315 malattie e infortuni e 79 fattori di rischio in 195 paesi e territori. E’ riconosciuto come lo studio più autorevole sulle cause globali di malattia e morte prematura; mostra i fattori chiave di cattiva salute, invalidità e decessi nei singoli paesi.

E’ emerso che mentre la speranza di vita in buona salute è aumentata a 191 dei 195 paesi – 6,1 anni – tra il 1990 e il 2015 non era cresciuta tanto quanto l’aspettativa di vita generale: le persone vivono più anni con malattie e disabilità. Negli Stati Uniti, il diabete – patologia di cui spesso soffre chi è in sovrappeso o obeso – e l’uso di droga hanno provocato un incredibile numero di malati e morti premature. Dallo studio emerge che ci sono stati progressi per quanto riguarda l’acqua non potabile e i servizi igienico-sanitari ma dieta, l’obesità e l’assunzione di droghe, sono una minaccia crescente. Nel 2015, più di 275.000 donne sono morte durante la gravidanza o il parto, che nella maggior parte dei casi potevano essere salvate. Lo studio, inoltre, ha rivelato che il mal di testa, carie ai denti, perdita della vista o dell’udito, in tutto il mondo colpiscono più di una persona su dieci.


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