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Yahoo! hackerato: a rischio dati e privacy per 500 milioni di utenti

NEW YORK – Un attacco hacker nei confronti di Yahoo! mette a rischio i dati sensibili e la privacy di 500 milioni di persone, quasi la metà degli utenti Yahoo! Il sito Recode annuncia l’attacco hacker nei confronti della società, che conferma di essere stata vittima di un attacco informatico di imponenti proporzioni. Il sospetto è che sia opera di un hacker sponsorizzato da uno Stato straniero.

Il cyberattacco infatti sarebbe stato ampio e decisamente serio e gli utenti dovranno essere avvisati.

Il sito americano spiega che l’hacker responsabile dell’attacco si chiama Peace. Non si tratta della prima volta che Yahoo! finisce nel mirino degli hacker. Già a inizio estate la società aveva annunciato una indagine su un presunto cyberattacco in cui gli hacker rivendicavano di aver avuto accesso a 200 milioni di account degli utenti e di averli venduti online. La situazione, stando ad una fonte interna citata da Recode, sarebbe anche peggiore.

Per la società potrebbe avere non solo delle ripercussioni per la privacy degli utenti, ma anche implicazioni di tipo economico, soprattutto ora che Yahoo! sta trattando una vendita con Verizon dal valore di 4,8 miliardi di dollari. Le nozze non sono state ancora formalizzate: all’appello manca il via libera delle autorità e degli azionisti del motore di ricerca. L’impatto della conferma sull’operazione non è ancora chiaro ma, secondo gli analisti, potrebbe rendere la strada più in salita, soprattutto in termini di assunzione della responsabilità in un momento di transizione.

Al momento Yahoo! non ha ancora chiesto ai suoi utenti di resettare le password e non ha emesso nessuna allerta per la sicurezza, ma se l’attacco di enorme portata fosse confermato sarà la prima misura necessaria.

I dati rubati includono i nomi degli utenti, le date di nascita e altri loro indirizzi email. Non ci sono informazioni finanziarie e questo esonererebbe Yahoo! dal dover contattare ogni singolo cliente e offrire servizi di monitoraggio del credito. A livello di immagine, però, lo schiaffo è pesante. Yahoo!, consapevole dell’attacco, non ha invitato gli utenti a cambiare la password per precauzione, mostrandosi non reattivo. E chiedere la modifica ora potrebbe essere troppo poco e troppo tardi.

Il cyberattacco rappresenta anche un nuovo colpo per Marissa Mayer, l’amministratore delegato di Yahoo!, sulla quale erano state riposte le speranze del rilancio. Speranze però naufragate dopo anni di taglio costi e che hanno spinto Yahoo! a mettersi in vendita. Mayer se lascia l’incarico nell’ambito dell’accordo con Verizon incasserà 44 milioni di dollari.


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