Blitz quotidiano
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Yemen. Save the Children, ospedali al collasso senza medicine

USA, NEW YORK – Genitori disperati a cui viene chiesto di procurarsi i farmaci per curare i loro bambini e neonati malnutriti; famiglie che hanno a malapena i soldi per coprire i costi del carburante e dei trasporti per raggiungere gli ospedali, ma che anche quando riescono a farsi prestare il denaro necessario per arrivarci, non possono permettersi di comprare farmaci essenziali: nello Yemen gli ospedali hanno esaurito le scorte e sono al collasso.

Questa la situazione che il personale medico e le famiglie yemenite descrivono allo staff di Save the Children sul luogo. “Sabato due gemelli sono morti a causa della mancanza di medicine. La situazione qui è molto critica: riceviamo almeno tre casi di bambini malnutriti al giorno da diverse province,” dichiara Abdullah Thabit, responsabile dell’unità malnutrizione dell’ospedale materno-infantile di Al Sabeen a Sana’a.

“Le immagini raccapriccianti di bambini che muoiono di fame che arrivano dallo Yemen ci ricordano quelle scattate in Etiopia 30 anni fa. Allora quelle immagini spinsero la comunità internazionale all’azione, ma quando si tratta dei bambini dello Yemen oggi, il mondo sembra voltarsi dall’altra parte”, dichiara Edward Santiago, Direttore di Save the Children in Yemen.

Almeno 1.188 bambini sono stati uccisi e più di 1.796 sono rimasti feriti negli attacchi aerei e nei combattimenti a terra dall’inizio del conflitto. Decine di scuole e ospedali sono stati attaccati ed è molto diffuso il reclutamento e impiego di bambini per usi militari, anche in ruoli di prima linea.