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YOUTUBE Kim Dotcom: processo per Megaupload sarà trasmesso in streaming

WELLINGTON – Kim Dotcom, il fondatore del sito di file-sharing Megaupload, accusato dagli Stati Uniti di pirateria informatica e di violazione del copyright, ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Aucland, in Nuova Zelanda, che il procedimento per decidere sulla sua estradizione negli Usa sia trasmesso in diretta web.

L’imprenditore tedesco, il cui sito Megaupload è stato chiuso dalle autorità americane quattro anni fa per pirateria informatica, è stato accusato negli Stati Uniti di gravi violazioni del copyright e di riciclaggio e rischia fino a vent’anni di carcere.

Dotcom, il cui vero nome è Kim Schmitz, è accusato di aver guadagnato almeno 175 milioni di dollari attraverso il suo sito, i cui utenti potevano scaricare brani musicali, film e serie tv evadendo i diritti d’autore. Per le autorità americano, il sito Megaupload è costato ai titolari di ‘copyright’ danni per oltre 500 milioni di dollari.

Contro Dotcom, i procuratori hanno citato alcune intercettazioni dove l’imprenditore e altri tre colleghi parlavano di se stessi definendosi ‘pirati dell’era moderna’ e del ‘male’. Tuttavia, Dotcom sostiene che non può essere ritenuto responsabile per altri che hanno scelto di usare il suo sito a scopi illegali e che comunque il caso sarebbe dovuto essere discusso in un tribunale civile.

Il ‘re del download’ era stato arrestato in Nuova Zelanda nel 2012: uscito dal carcere su cauzione, da allora ha registrato un album musicale e creato un nuovo sito di file-sharing, Mega, e si è anche presentato alle elezioni del 2014 dopo aver fondato un suo partito, senza tuttavia riscuotere molti voti.


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