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YOUTUBE Uragano Matthew: oltre 450 morti ad Haiti. Allerta per 8 mln di americani

MIAMI – L’uragano Matthew fa una strage nei Caraibi e minaccia prepotentemente gli Stati Uniti. Al momento si contano oltre 470 vittime solo ad Haiti e Barack Obama ha dichiarato lo stato d’emergenza in Florida (il primo stato investito dall’uragano), Carolina del Sud e Ge.

All’alba del 7 ottobre l’uragano Matthew si trova a circa 100 km da Fort Pierce, sulla costa della Florida; i suoi venti raggiungono al momento fino a 210km/h. Lo rende noto l’ultimo bollettino del Centro nazionale uragani di Miami.

Un milione e mezzo di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione, ma l’allerta riguarda otto milioni di persone.

Miami, Cape Canaveral, Orlando, Tampa…tutti posti turistici, pieni di persone. Posti come Miami che siamo spesso abituati a vedere al cinema potrebbero essere allagati e messi a dura prova dal forte vento. Un’allerta massima, tant’è che su 20 milioni di persone che vivono in Florida, 8 milioni sono in pericolo.

Queste le stime della autorità americane, con gli esperti che mettono in guardia anche le popolazioni dell’entroterra visto che i venti potrebbero superare i 230 chilometri orari e colpire violentemente le zone interne. Le persone interessate dagli ordini di evacuazione delle autorità in Florida, South Carolina, Nortrh Carolina e Ge sono quasi tre milioni.

“Scappate o la tempesta vi ucciderà”. Questo il drammatico e preoccupante appello del governatore della Florida che invita tutta la popolazione della costa orientale a prendere molto sul serio l’arrivo dell’uragano Matthew previsto per la notte di giovedì.

Lo stesso presidente Barack Obama, dopo aver fatto visita al quartier generale della Fema (la protezione civile americana), ha messo in guardia gli americani ed ha invitato le popolazioni interessate a seguire gli ordini di evacuazione. “Si può riparare e ricostruire – il suo appello – ma non si può riportare indietro uno vita persa”.

Secondo il Centro nazionale per gli uragani, la tempesta tropicale potrebbe essere la peggiore dell’ultimo decennio. Durante il suo percorso Matthew ha già picchiato duro su Haiti, con venti superiori a 230 km orari: le elezioni presidenziali previste domenica prossima sono state sospese a tempo indeterminato mentre le forze Usa nei Caraibi hanno inviato sull’isola una decina di elicotteri su richiesta delle autorità locali.

Inondazioni anche a Cuba, ma fortunatamente nessuna vittima. Ora Matthew viaggia verso le Bahamas e secondo i meteorologi sta guadagnando forza e potrebbe passare di nuovo a categoria 4, arrivando in Florida tra giovedì e venerdì.

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  • Uragano Matthew si abbatte su Haiti, onde spaventose4
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