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YOUTUBE Usa, nonna travestita da strega terrorizzava e torturava la nipotina

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Usa, nonna travestita da strega terrorizzava e torturava la nipotina

OKLAHOMA CITY (OKLAHOMA, USA) – E’ stata condannata all’ergastolo Geneva Robinson, di Oklahoma City, Usa, la donna di 51 anni accusata di aver terrorizzato la nipotina di 7 anni indossando un vestito da strega e di averla sottoposta ripetutamente a violenze inaudite.

 

Come riporta  il giornale “Oklahoman”, la Robinson ha ricevuto ben tre ergastoli da parte del giudice, dichiarandosi colpevole di abusi su minore. Una volta indossati i panni della strega, la donna mutava personalità, si faceva chiamare “Nelda” e, per spaventare la nipotina, le graffiava il collo, la colpiva sul viso e la schiaffeggiava ripetutamente, per sua stessa ammissione.

Il compagno della Robinson, Joshua Granger, dopo aver portato la piccola in ospedale, è stato arrestato e condannato a 30 anni di carcere; gli assistenti sociali hanno scoperto una vera e propria “casa delle torture” in cui la bambina aveva trascorso parecchi  mesi sottoposta a violenze di ogni tipo.

“Ciò che è stato fatto a questa ragazzina è orribile, avrà un forte impatto sulla sua vita da adulta” ha spiegato Meredith Easter. La bambina veniva colpita, presa a calci, bruciata e “ripetutamente torturata”; inoltre le era stato inculcato in testa che nella soffitta della casa dove viveva dimoravano delle streghe cattive, così che la la piccola viveva in un clima di costante terrore.

Il giudice ha mostrato due foto, una di prima e una di dopo gli abusi: nella prima la bambina sorrideva, il volto era incorniciato da lunghi capelli, mentre nella seconda è piena di cicatrici e con lo sguardo spento. “Sapete cosa è morto in questa ragazzina? Lo sguardo innocente”, ha detto il giudice.

In aula sono stati mostrati anche alcuni video in cui la donna e il compagno spaventavano a morte la bambina mentre indossavano rispettivamente un vestito da strega e da demone soprannominato “Coogro”.

In un video di tre minuti si vede la Robinson con l’abito da strega e le mani tinte di verde scuotere ripetutamente la bimba e ripeterle “la nonna è malata per colpa tua. Ora ti porto dalle streghe”; in sottofondo la piccola supplica le “streghe” di non farle del male, promettendo che si comporterà bene.

Il compagno della Robinson ha spiegato che i due inscenavano queste cose per far sì che la bambina si comportasse bene; la donna, a causa delle condizioni di malnutrizione della piccola, l’ha poi portata in ospedale, probabilmente dopo aver compreso che aveva esagerato.

Le sevizie a cui sottoponevano la piccola, tra cui legarla con un collare dei cani, con i quali dormiva di notte al freddo, si sono protratte da giugno a settembre 2014.

I pubblici ministeri, nel corso del processo, hanno deciso di portare dei testimoni a cui era stato riservato lo stesso trattamento “‘Nelda”, ossia da piccoli abusati fisicamente e psicologicamente dalla donna.

La bambina si era trasferita a casa della nonna e del compagno dopo la separazione dei genitori: il padre, abbastanza ingenuamente, era convinto che la donna non si sarebbe più travestita da “Nelda” poiché assumeva dei medicinali per curare la schizofrenia.

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