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Zika. Oms, guerra totale a zanzare, ok anche a uso Ogm

In attesa di avere armi contro il virus Zika bisogna colpire l'insetto che lo trasporta, la zanzara, utilizzando tutte le armi a disposizione, da quelle 'classiche' a quelle più moderne come l'ingegneria genetica o le radiazioni. A dare l'assenso anche ai nuovi metodi, alcuni dei quali ancora non sperimentati, è l'Oms, che ricorda in un documento come in passato si sia riusciti a debellare gli insetti.

SVIZZERA, GINEVRA – In attesa di avere armi contro il virus Zika bisogna colpire l’insetto che lo trasporta, la zanzara, utilizzando tutte le armi a disposizione, da quelle ‘classiche’ a quelle più moderne come l’ingegneria genetica o le radiazioni. A dare l’assenso anche ai nuovi metodi, alcuni dei quali ancora non sperimentati, è l’Oms, che ricorda in un documento come in passato si sia riusciti a debellare gli insetti.

“Data la gravità dell’emergenza Zika – scrive l’organizzazione – l’Oms incoraggia i Paesi colpiti ad utilizzare i metodi vecchi e nuovi per il controllo degli insetti come prima linea di difesa”. Alla fine degli anni ’60, ricorda l’organizzazione, la zanzara Aedes Aegypti era stata spazzata via dal continente americano grazie ai programmi di disinfestazione con insetticidi. La perdita di interesse per il problema però ha fatto tornare l’insetto.

Tra i mezzi per combattere la zanzara il documento cita ancora l’uso di insetticidi, soprattutto all’alba e al tramonto, e la distruzione dei siti potenzialmente utilizzabili per la deposizione delle uova. Oltre a questi mezzi tradizionali secondo l’Oms possono essere utilizzate le zanzare rese sterili con l’ingegneria genetica, per cui però sono necessari ancora dei test sul campo prima dell’utilizzo su larga scala, su quelle sterilizzate attraverso le radiazioni, tecnica che la Aiea e la Fao hanno utilizzato già con successo per altri tipi di insetti infestanti.

Anche l’approccio ‘biologico’, che consiste nell’infettare le zanzare con il batterio Wolbachia, che impedisce alle uova di schiudersi, è considerato promettente. In attesa delle nuove armi c’è chi ha pensato anche alla musica per contrastare le zanzare. In Giamaica il ministero della Salute ha prodotto un video con i principali suggerimenti contro la zanzara sulle note di una canzone reggae.

In Brasile intanto, epicentro dell’epidemia, il quotidiano ‘Folha de S.Paulo’ getta benzina sulle polemiche contro il governo che già sono divampate nei mesi scorsi con un’inchiesta che afferma che il governo federale brasiliano e almeno 17 Stati del Paese sudamericano nel 2014 e 2015 hanno tagliato le risorse destinate all’attività di prevenzione dalle epidemie.

Sul fronte della ricerca alcuni esperti brasiliani hanno affermato di avere nuove prove del legame tra il virus e la microcefalia, mentre uno studio britannico ha dimostrato che Zika può restare nel liquido seminale per almeno due mesi.