Cucina

Gordon Ramsay: “Ad una cena mi chiesero di cospargere un soufflé di cocaina”

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Gordon Ramsay

ROMA – Gordon Ramsay, in un’intervista a Radio Times, parla della cocaina e della sua diffusione nel mondo della ristorazione: “Nella ristorazione l’uso della cocaina è molto diffuso: una volta, ad una cena di beneficienza, un cliente mi chiese di spargere cocaina su un soufflé mescolandola allo zucchero a velo”. E poi racconta: “Quello della droga è il piccolo sporco segreto del nostro mestiere. Una volta uno dei suoi commensali si portò un piatto nei bagni per poter lo usare come piano da cui sniffare cocaina”. 

Nei suoi 31 ristoranti in giro per il mondo, lo chef ora pretende controlli minuziosi nelle toilette per verificare l’eventuale presenza di droga nascosta. Tutto perché una volta un cliente si era portato, racconta Ramsay, il “piatto da sniffata” al bagno per consumare la droga più comodamente. Ramsay d’altronde è sensibile al tema. Nel 2003, uno dei suoi capipartita, il cuoco David Dempsey, morì per un’overdose da cocaina.

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