Cucina

“Identità Golose”: a Milano la cucina d’autore e l’amore per il cliente

"Idemntità Golose": a Milano la cucina d'autore e l'amore per il cliente

“Identità Golose”: a Milano la cucina d’autore e l’amore per il cliente

MILANO – Chi è la figura più importante in un ristorante? Non il cuoco, nemmeno il maitre o il critico che assegna punteggi, ma è il cliente. “Identità Golose”, appena concluso a Milano, è il più importante congresso di cucina d’autore in Italia. Da Massimo Bottura a Cristina Bowerman, stellata a Roma col suo Glass a Trastevere, a Moreno Cedroni, Heinz Beck, Matteo Baronetto, Anthony Genovese, Niko Romito, Umberto Bombana, gloria italiana a Hong Kong e tanti altri.

Come scrive Cristiana Lauro per Dagospia, nomi da esibire con fierezza visto che la cucina d’autore italiana è la migliore al mondo e questo ci è riconosciuto ovunque, benché la guida Michelin sia sempre un po’ stitica nell’assegnare stelle ai nostri ristoranti.

Un congresso di questa portata dovrebbe introdurre il confronto di idee, tracciare percorsi venturi, interpretare il contemporaneo ad uso profittevole per il futuro.

Le cose cambiano, tutto è mutevole, così anche la ristorazione. In un luogo apparentemente fuori dalla realtà, che sembra parlare una lingua tutta sua, si sono affrontati temi nuovi, un rinascimento che vede, in primo luogo, un passo indietro da parte dello chef. Noi Di Sala è l’associazione che ha preso forma sul tema fondamentale della ristorazione che è l’arte dell’ospitalità.

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