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“Jamie Oliver terrorista culinario”, Spagna contro la paella dello chef inglese

LONDRA – “Sei un terrorista culinario”. La Spagna contro il famosissimo chef inglese Jamie Oliver, il tutto per una paella. Non è affatto piaciuta agli spagnoli, tanto da dover far addirittura pronunciare l’ambasciatore britannico a Madrid, la versione di Jamie Oliver della paella. Un piatto simbolo della Spagna a base di riso, verdure, carne e pesce che cambia in base alle regioni spagnole. La “colpa” del povero Jamie Oliver è stata quella, su Twitter, di scrivere: “Non c’è nulla di meglio nella cucina spagnola. La mia versione prevede cosce di pollo e chorizo”, un salamino speziato.

Lo stesso Oliver, famoso anche in Italia dove ha viaggiato e raccontato la nostra cucina, è stato quindi costretto a giustificarsi. Un suo portavoce ha fatto sapere che l’idea di aggiungere il chorizo gli è stata suggerita durante una visita in Spagna da una signora che gli ha sussurrato all’orecchio “mettici una punta di chorizo”. Ma niente da fare. Social in trincea e paella da molti definita una “dichiarazione di guerra” alla gastronomia spagnola.

Una vicenda che ricorda il cosiddetto “Carbonara-gate” scoppiato ad aprile tra Francia e Italia per la ricetta rivisitata degli spaghetti. “Mai una ricetta aveva fatto inferocire tanto gli utenti delle reti sociali come quella pubblicata da Oliver” scrive La Vanguardia. La paella del cuoco britannico comporta infatti un elemento “blasfemo” per i puristi iberici: il chorizo. “La mia versione unisce il pollo al chorizo” precisa il chef. Che mai va messo nella paella valenciana doc, ricordano in coro i furibondi internauti iberici.

La foto della preparazione di Oliver è anche criticata per l’assenza di zafferano e il colore grigio triste del riso. “La sua paella è un abominio. Si dia piuttosto alla trippa” tuona un utente su twitter. Un altro ironico ricambia Oliver con la sua “personale versione” del fish and chips, il piatto nazionale britannico, che raccomanda di preparare con “melanzane e anatra”. “Sicuramente un buon risotto ma una paella orrenda” cinguetta un altro ancora. E c’è chi ha mandato allo chef britannico la foto di un sacchetto di risotto precotto: “@jamieoliver, questa è la mia versione, spero che le piaccia”.