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La pizza? 1 su 2 è fatta da stranieri: egiziani, cinesi…

MILANO – Pizza napoletana? Una su due ormai è straniera. C’è la pizza cinese, quella egiziana, quella turca e persino quella peruviana. Una su due, dicono i dati della Camera di commercio di Milano, è fatta da stranieri. E il dato non riguarda solo Milano, spiega Luigi Grassia su La Stampa.

Nel capoluogo lombardo molte pizzerie sono in mano ad egiziani, seguiti da cinesi e turchi. Così può capitare sempre più spesso, soprattutto nei locali che vendono pizza da asporto, di poter scegliere tra pizza e kebab, o tra pizza e involtini primavera, o tra pizza e hummus.

Ma non è detto che sia un male. Spesso gli egiziani, per esempio, sanno fare l’impasto meglio di molti italiani o europei. E di certo non si sognerebbero mai di mettere sulla pizza l’ananas, come fanno gli americani.

Ormai, spiega Grassia su La Stampa,

c’è la pizzeria-macelleria e c’è quella che fa anche da osteria. C’è la pizzeria specializzata anche in fagotti o quella che fa pure da salumeria, quella che prepara rosticceria e specialità arabe tipo kebab o che propone involtini primavera cinesi. Questo succede più facilmente dove si fa la pizza da asporto.  

A Milano su quasi 1.300 attività che si definiscono pizzerie, il 50% (oltre 600) è in mano a stranieri. Si tratta soprattutto di egiziani, che corrispondono ai due terzi degli stranieri (considerando solo le imprese individuali) e a un quinto di tutte le pizzerie di Milano. Vengono poi i cinesi (16% delle piccole imprese del settore, 4,5% di tutte le pizzerie) e i turchi (7,4% e 2,1% rispettivamente). La maggior parte dei pizzaioli egiziani è originaria di Assiut, capitale dell’omonimo governatorato a grande concentrazione copta. Ma l’ibrido più spinto è la pizzeria mista egiziano-peruviana. Sì, c’è pure questa.

 


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