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Dagospia: “Ricercatrice anti Giannini si lamenta ma….”

Nella lettera a Dagospia si contesta l'utilità della ricerca della dottoressa D'Alessandro che, come molte ricerche di ambito umanistico, non ha diretta applicazione nella vita di tutti i giorni

ROMA – Ricercatrice zittisce la ministra Stefania Giannini sui talenti italiani meritevoli delle borse di studio assegnate dalla ERC, il Consiglio europeo per la ricerca. Ma c’è chi la attacca: “Chi se ne frega del suo studio”.

La polemica è stata lanciata da un lettore di Dagospia, il sito di informazione e gossip di Roberto D’Agostino, che attacca la dottoressa Roberta D’Agostino che aveva chiesto alla ministra di non vantarsi dal momento che lei come altri ricercatori premiati erano dovuti scappare dall’Italia per poter lavorare e veder riconosciute le proprie opere.

Dei 30 vincitori italiani delle borse di studio europee, infatti, solo 13 lavorano e fanno ricerca in Italia. Gli altri 17 lavorano e fanno ricerca all’estero, come Roberta D’Alessandro, che sta sviluppando delle ricerche di linguistica a Leida, nei Paesi Bassi.

Nella lettera a Dagospia si contesta però l’utilità della ricerca della dottoressa D’Alessandro che, come molte ricerche di ambito umanistico, non ha diretta applicazione nella vita di tutti i giorni.

Ecco la lettera riportata da Dagospia.

“Caro Dago, la ricercatrice che ha sparato a zero contro il ministro (bersaglio facile) a oggi ha ottenuto come unico risultato l’attribuzione di una borsa di studio da 2 milioni di €. Il suo contributo alla scienza consiste in uno studio sul “contatto linguistico tra le lingue degli emigrati italiani in America nel dopoguerra e le lingue romanze nel Sudamerica e Nordamerica” roba che, se l’avesse finanziata un’università nostrana ci sarebbero Stella e Rizzo a parlare di spreco di risorse pubbliche. Ma chi se ne frega del contatto linguistico tra gli italiani emigrati e le popolazioni del Sud America!”.


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