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730 precompilato, la guida: chi può presentarlo e scadenze

ROMA – E’ tempo di dichiarazione dei redditi 2016: dal 15 aprile saranno disponibili online i modelli precompilati del 730 o di Unico, per un totale di 30 milioni di dichiarazioni. Il lavoratore dipendente o il pensionato potrà accettare il modello 730 precompilato così come è oppure potrà modificarlo o integrarlo per poi trasmetterlo al Fisco dal 2 maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio pc o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista di fiducia.

La dichiarazione dei redditi precompilata avrà quest’anno una “dote” di 14,5 miliardi di sconti relativi alle spese sanitarie. L’operazione, che quest’anno si estende dal 730 Precompilato anche ad una platea di 10 milioni di contribuenti con il Modello Unico, si è arricchita di quasi 700 milioni di dati in più: 520 milioni per le spese sanitarie, circa 173 milioni per gli altri oneri. Tra le novità anche l’indicazione delle spese universitarie, funebri e i dati della previdenza complementare. Dietro le quinte, comunque, l’operazione è già avviata e il fisco ha già ricevuto i dati relativi a premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese mediche, rimborsi delle spese sanitarie, certificazioni uniche, previdenza complementare, spese funebri e spese universitarie.

CHI PUO PRESENTARE 730 – Il modello è rivolto sia a lavoratori che pensionati, i titolari di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (cassa integrazione, indennità di mobilità); i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato anche per un periodo inferiore all’anno, compreso il personale della scuola; chi ha soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2016 e conosce i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio. Il modello può essere presentato anche da chi non ha un sostituto d’imposta, come nel caso di lavoro domestico o quando si ricevono solo gli assegni di mantenimento dell’ex coniuge, oppure da chi ha perso il lavoro. In questi casi chi ha diritto ad un credito riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se, invece, emerge un debito, il pagamento dovrà essere effettuato tramite il modello F24 direttamente predisposto dal Caf.

CHI NON E’ OBBLIGATO – E’ esonerato chi ha un solo reddito da lavoro o da pensione, ed eventualmente anche la prima casa e altri immobili soggetti ad Imu, oppure più rapporti di lavoro a patto che sia stato effettuato il conguaglio dall’ultimo sostituto d’imposta. Esonerato anche chi ha solo redditi da terreni e fabbricati entro i 500 euro, pensione fino a 7.200 euro e terreni fino a 185,92 euro, e chi riceve solo l’assegno dell’ex coniuge per un importo fino a 7.500 euro, al netto della parte di assegno per il mantenimento dei figli. Nessun obbligo, infine, per chi ha ricevuto solo redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e/o redditi da lavoro autonomo per un importo fino a 4.800 euro lordi annui.

SPESE SANITARIE – La novità più importante per il 2016 riguarda appunto le spese sanitarie: si tratta di 520 milioni di informazioni che saranno inseriti nella ”precompilata”. 400 milioni – spiega l’Agenzia delle Entrate – sono state recuperate direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale, per un valore di 1,5 miliardi di euro, mentre i 120 milioni di documenti rimanenti sono stati attinti dall’Agenzia direttamente dal sistema Tessera Sanitaria e valgono 13 miliardi di euro. In totale sono 14,5 miliardi di spese da indicare nello spazio per le detrazioni. Il fisco, in pratica, scatta così un’istantanea delle spese mediche di 50 milioni di cittadini, ”un dato significativo – spiega l’Agenzia delle Entrate – da cui restano escluse le sole spese sanitarie per i farmaci da banco, privi della prescrizione medica”.

NON SOLO 730, C’E’ ANCHE UNICO – Quest’anno l’operazione precompilata 2016 interesserà una platea potenziale di 20 milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati, cui si aggiungono 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico. Un applicativo guiderà il contribuente fin dal primo accesso al sistema orientandolo, attraverso alcune domande e risposte, sul modello che maggiormente risponde al suo profilo.

SPID – Per accedere al modello occorre utilizzare le credenziali rilasciate per i servizi telematici dell’Agenzia compreso il codice Pin. Le credenziali possono essere richieste sul sito www.agenziaentrate.gov.it, presso gli uffici territoriali delle Entrate o mediante l’App dell’Agenzia. A queste possibilità vanno aggiunti anche: un percorso semplificato per i possessori di Smart Card / Cns, la possibilità di accedere tramite il Pin Inps (dal sito dell’Istituto) e l’arrivo di Spid, il nuovo sistema pubblico di Identità digitale che permette ai cittadini di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti. L’Agenzia delle Entrate è tra le prime amministrazioni che hanno scelto di aderire. Infine i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che hanno aderito al sistema NoiPA possono accedere con le credenziali dispositive tramite il portale NoiPA. In alternativa a questa griglia di opzioni predisposte per accedere direttamente è comunque sempre possibile delegare il proprio sostituto di imposta disponibile ad effettuare l’assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato. Precompilata disponibile da metà aprile: A partire dal 15 aprile saranno online i due modelli in versione precompilata.

SCADENZE – Il lavoratore dipendente o il pensionato può accettare il modello 730 così com’è oppure può agevolmente modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, dal 2 maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio PC o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista. Se il 730 precompilato viene accettato direttamente così com’è o modificato tramite un Caf o un professionista abilitato, si chiude così la partita con il Fisco. Infatti in quest’ultimo caso i controlli documentali sono effettuati direttamente nei confronti dei Caf e dei professionisti ai quali i cittadini si affidano.

730 CONGIUNTO – I coniugi possono unire le proprie dichiarazioni precompilate e presentare il modello 730 congiunto direttamente online.

UNICO – Il contribuente che presenta il Modello Unico precompilato può modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, direttamente dal proprio PC, dal 2 maggio al 30 settembre. Cosa c’è dentro – La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo. Il modello contiene, inoltre, le informazioni presenti in Anagrafe tributaria relative alle spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, ai versamenti effettuati con il modello F24, alle compravendite immobiliari, ai contratti di locazione registrati e alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Sono inoltre disponibili anche i dati trasmessi da altri soggetti, che riguardano alcuni oneri detraibili e deducibili sostenuti dai contribuenti tra cui gli interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese funebri, spese mediche e universitarie.