Economia

Addio Equitalia: pignoramenti solo agli evasori incalliti, ecco cosa cambia

Addio Equitalia: pignoramenti solo agli evasori incalliti, ecco cosa cambia

Foto Ansa

ROMA – I contribuenti dicono addio a Equitalia. Al suo posto arriva l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che promette meno code, riduzione dei tempi di attesa ed un nuovo rapporto con i contribuenti. 

L’Agenzia – ed è questa la differenza fondamentale – non è una Spa come era Equitalia, ma un ente pubblico. Il suo presidente sarà Mario Ruffini, voluto fortemente da Matteo Renzi prima ad Equitalia, poi alla guida del nuovo istituto. l’indirizzo che verrà dato al nuovo istituto vuole imprimere un cambiamento importante nella riscossione, diventando più incisiva per gli evasori incalliti, e un po’ meno asfissiante per i contribuenti che commettono infrazioni leggere.

 Ci sarà un atto di indirizzo sui pignoramenti. L’accorpamento di Equitalia nell’Agenzia prevede la disponibilità diretta di tutte le banche dati; ciò non porterà, come temono alcune associazioni, ad un diluvio di sequestri anche sui conti correnti bancari.

 Secondo la nuova Agenzia, l’accesso diretto alle informazioni consentirà di “mirare” meglio i pignoramenti, evitando ad esempio di bloccare tutti i conti di un’impresa o quello dove viene accreditato lo stipendio del contribuente. Fino ad ora questo tipo di attività effettuata circa 170 mila volte in un anno, non ha avuto particolare successo.
Anzi, l’80% dei pignoramenti sui conti correnti ha registrato un insuccesso. Il nuovo atto di indirizzo punterà invece a restringere i pignoramenti dei conti bancari (che già oggi per valori inferiori a mille euro seguono procedure particolari) solo quando Entrate-Riscossione si troverà davanti un caso di evasione dolosa, e solo per importi di un certo livello.
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