Economia

Agenzia delle Entrate: Attilio Befera lascia. Fine dei blitz tipo Cortina

Agenzia delle Entrate: Attilio Befera lascia. Fine dei blitz tipo Cortina

Agenzia delle Entrate: Attilio Befera lascia. Fine dei blitz tipo Cortina

ROMA – Agenzia delle Entrate: Attilio Befera lascia. Fine dei blitz tipo Cortina. Nella prossima tornata di nomine si aggiunge il posto pesante di direttore generale dell’Agenzia delle Entrate. Attilio Befera è intenzionato a lasciare: è in prossimità della scadenza del suo mandato, il secondo, che termina il 29 giugno (quando Befera, tra l’altro, compirà 68 anni). In sei anni Mr Fisco può vantare il recupero di 65 miliardi. Oltre alla direzione delle Entrate Befera è anche presidente di Equitalia (controllata al 51% dalla stessa Agenzia delle Entrate e al 49% dall’Inps): alle viste si profila l’accorpamento dei due enti, per risparmiare unificando la gestione e procedere a un più sistematico incrocio dei dati. E’ questo che immagina Renzi per ottenere maggiori risultati nella lotta all’evasione, archiviando i blitz spettacolari tipo Cortina D’Ampezzo che hanno segnato la direzione di Befera.

Proprio ieri, le parole di Matteo Renzi suonavano come una sconfessione plateale del suo lavoro, annunciando un cambio di strategia. Basta cioè con i blitz, inutili e controproducenti. Stop alla riduzione forzata della circolazione di denaro contante. Ovvero due capisaldi della azione di Befera. Per non parlare della stretta sulla remunerazione dei vertici delle società pubbliche (un taglio che per Befera avrebbe significato un sacrificio di 65 mila euro annui).

Era stato scelto dal governo Berlusconi aveva resistito sulla poltrona anche nei successivi governi Monti e Letta. “Per ogni 100 euro di gettito complessivamente incassato il costo sostenuto per l’Agenzia si è attestato nel triennio 2011-2013 intorno a 85 centesimi”, ha rivendicato Befera. Chi dopo di lui? Il Corriere della Sera azzarda delle ipotesi:

Per il totonomina è presto, anche se nei corridoi alcuni nomi iniziano a circolare. Se verrà scelto un interno, la candidatura naturale è quella di Marco Di Capua, vicedirettore vicario, 54 anni, ex ufficiale della Guardia di finanza. Se la scelta dovesse restare in ambito tecnico ma cadere su una donna, gira il nome di Fabrizia Lapecorella, capo dipartimento finanze del ministero dell’Economia, mentre si considera in corsa anche Gabriella Alemanno, ex numero uno dell’Agenzia del territorio, diventata vice dopo la fusione con le Entrate. Tra le soluzioni tecniche anche Giuseppe Peleggi, 55 anni, direttore dell’Agenzia delle dogane, e il vice Luigi Magistro, 54 anni, già capo dell’accertamento con Befera. (Enrico Marro, Corriere della Sera)

To Top