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Agenzia delle Entrate: lettera a 156mila distratti (più redditi) e 60mila per gli affitti

ROMA – Agenzia delle Entrate: lettera a 156mila distratti (più redditi) e 60mila per gli affitti. In arrivo 156mila lettere dall’Agenzia delle Entrate a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi nel 730, pur avendo magari percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti. Il 24 ottobre altre 60mila lettere sono state inviate ai contribuenti persone fisiche che nell’anno 2012 hanno percepito e non dichiarato, o dichiarato parzialmente, redditi di fabbricati derivanti da contratti di locazione di immobili, compresi quelli in regime della cedolare secca.

Modello Unico entro il 29 dicembre, sanzioni ridotte. Il comunicato dell’Agenzia ricorda che presentando il modello Unico Persone fisiche entro il 29 dicembre 2016, ovvero entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre, i contribuenti possono anche beneficiare delle sanzioni ridotte previste in caso di ravvedimento operoso. Il vantaggio dell’invito, spiega l’Agenzia delle Entrate, è duplice: oggi è possibile individuare in largo anticipo le anomalie oggetto degli avvisi, innalzando così il livello della tax compliance e l’efficienza dei controlli da parte delle Entrate; allo stesso tempo, ricevendo l’invito preventivo in anticipo, il cittadino può verificare la propria posizione ed eventualmente porvi rimedio da solo, in piena autonomia, tramite l’istituto del ravvedimento operoso e senza imbattersi in successivi controlli.

 

Affitti e cedolare secca. Le nuove lettere contengono tutte le informazioni utili per permettere ai contribuenti di rimediare agli errori commessi per l’inesatta indicazione del reddito dei fabbricati nella dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2012. Se il contribuente ammette l’errore, può correggerlo utilizzando il ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni correlate alla infedele dichiarazione in misura ridotta. Per effettuare il pagamento, occorrerà indicare nel modello F24 il codice atto riportato in alto a sinistra sulla lettera.

Inoltre, per semplificare il calcolo delle sanzioni e degli interessi dovuti in presenza di cedolare secca – si legge nella nota delle Entrate – l’Agenzia ha aggiornato il ‘calcolatore’ online, denominato ‘Calcolatore sanzioni ed interessi infedele dichiarazione ravvedimento operoso anno d’imposta 2012′, presente sul proprio sito. Da oggi, infatti, il calcolatore delle Entrate calcola velocemente al posto dei contribuenti le sanzioni ridotte del ravvedimento operoso per i redditi 2012, sia in caso di imposta sostitutiva della cedolare secca, sia in caso di imposte ordinarie per reddito da fabbricati.

Le Entrate ricordano infine che, se il reddito di locazione è stato assoggettato ad Irpef, la sanzione ridotta è pari al 15% della maggiore imposta determinata (ossia un sesto della sanzione minima -90%). Invece, se è stato scelto il regime della ‘cedolare secca’, previsto per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, la sanzione sarà più elevata, ovvero pari al 30% della maggiore imposta determinata (ossia 1/6 della sanzione minima -180%), se i canoni sono stati dichiarati solo parzialmente; 40% della maggiore imposta determinata (ossia 1/6 della sanzione minima -240%), nel caso in cui non siano stati dichiarati.